Termovalorizzatore a Tarquinia, la A2A vuole realizzare l'impianto. L'amministrazione Giulivi fermamente contraria
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TARQUINIA - Nei giorni la Regione ha scritto al Comune di Tarquinia per metterlo al corrente dell'attivazione della procedura di valutazione di impatto ambientale sulla richiesta avanzata.

TARQUINIA – Un impianto di termovalorizzazione a Tarquinia, in località Pian D’Organo – Pian dei Cipressi.

Questo il progetto presentato alla Regione Lazio dalla società per azioni A2A Ambiente. La richiesta è stata protocollata da meno di un mese, esattamente in data 17 giugno. Nei giorni la Regione ha scritto al Comune di Tarquinia per metterlo al corrente dell’attivazione della procedura di valutazione di impatto ambientale sulla richiesta avanzata.

Il sindaco Alessandro Giulivi ha convocato immediatamente gli uffici tecnici e i responsabili di settore per preparare le deduzioni di contrarietà all’opera. Il presidente del consiglio comunale Federica Guiducci ha convocato un apposito consiglio comunale straordinario. 

Il Comune, in buona sostanza, è pronto a fare di tutto per impedire la realizzazione dell’impianto sul territorio. 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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