Tarquinia, premio letterario alla memoria del poeta dialettale Spartaco Compagnucci
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TARQUINIA- Istituito dalla Pro loco Tarquinia e dalla Società Tarquiniense d'Arte e Storia - La presentazione il prossimo 5 marzo

TARQUINIA- La Pro loco Tarquinia e la Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS) istituiscono il premio letterario “Spartaco Compagnucci”. La presentazione avverrà il 5 marzo, alle ore 17, alla sala Sacchetti, al civico 4 di via dell’Archetto, a Tarquinia, in occasione dell’iniziativa in ricordo del poeta dialettale tarquiniese scomparso dieci anni fa.

“Il premio, che avrà cadenza annuale e si svolgerà a settembre, mese di nascita di Spartaco Compagnucci, vuole rappresentare l’occasione di far riscoprire il suo corpus poetico e di far conoscere alle nuove generazioni questa figura capace di ritrarre in modo formidabile, con il dialetto tarquiniese, usi e costumi della nostra comunità – dichiarano Pro loco Tarquinia e STAS -. Il progetto verrà definito nei dettagli nei prossimi mesi e sarà rivolto agli studenti delle scuole. Al premio sarà associata una borsa di studio”.

 
L’evento del 5 marzo, invece, sarà articolato in una serie di momenti che ritrarranno il personaggio e l’uomo Spartaco Compagnucci. I figli, i parenti e gli amici si alterneranno nella lettura di poesie e nel racconto di aneddoti. Parteciperanno la professoressa Lilia Grazia Tiberi, amica di Spartaco Compagnucci e voce narrante di un filmato che sarà proiettato per l’occasione; il giornalista Osvaldo Bevilacqua, con un intervento video; e l’attore e regista Pietro Benedetti, a cui sarà affidata una performance teatrale dedicata al poeta dialettale tarquiniese. A dettare i tempi il giornalista Silvano Olmi. 
 
L’ingresso alla sala Sacchetti sarà contingentato, nel rispetto delle disposizioni anti-covid. Sarà indispensabile essere muniti di green pass rafforzato e di mascherine FFP2.
 
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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