
VITERBO – Marmitte catalitiche, volanti ma anche altri pezzi d’auto nel mirino di vere e proprie bande specializzate nel furto di pezzi d’auto.
Il numero di episodi sta crescendo nel Viterbese, in modo particolare nel capoluogo. Particolarmente “gettonate” Mini e Mercedes.
È un fenomeno che è emergenza quotidiana e che sembra non risentire della costante evoluzione dei sistemi antifurto. I traffico dei ricambi auto rubati si alimenta sia con il furto di interi veicoli, che vengono poi smontati per trarne parti di ricambio, sia con il furto di pezzi alle auto in sosta. L’interesse dei malviventi per le marmitte catalitiche si spiega con il valore intrinseco del ricambio funzionante e anche con il riciclo dei metalli rari e costosi, come il platino e il palladio, presenti al loro interno.


















