Tamponi rapidi, impossibile trovarli nelle farmacie di Viterbo

VITERBO – Il servizio viene erogato solo da due farmacie in tutta la provincia: la Lupi di Vignanello e la Bigiotti di Valentano.
VITERBO – Tamponi rapidi, dalla lista pubblicata dalla Regione emerge che il servizio non viene erogato da nessuna farmacia del capoluogo e solo da due in tutta la provincia: la Lupi di Vignanello e la Bigiotti di Valentano.
A breve a queste dovrebbe aggiungersi la farmacia Braguti di Montefiascone.
Avere i tamponi rapidi anche nel capoluogo sarebbe molto importante al fine di permettere screening veloci e con meno file e per cercare di alleggerire la pressione sui drive in e su tutte quelle strutture che erogano questo tipo di servizio.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















