
VITERBO – L’avvocato Giuseppe Fraticelli è ora il comandante in prima di Talete. Nel pomeriggio di ieri l’accordo tra i due terzi del cda, Fraticelli stesso e Stefania Pierini, sulla vicepresidenza.
Mossa resa necessaria dall’arresto del presidente Salvatore Parlato, negli sviluppi dell’inchiesta sul Crea di Roma. Parlato è da giorni, esattamente dal suo rientro dalle Maldive, agli arresti domiciliari.
La partecipata che gestisce il servizio di distribuzione dell’acqua quindi era di fatto rimasta senza il massimo vertice. Situazione problematica, come evidenziato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco del capoluogo – e maggiore azionista di Talete spa – Giovanni Arena che aveva invitato il presidente della Provincia Pietro Nocchi a riunire l’assemblea dei soci.
Anche se l’aria che tira sembra quella dell’immobilismo: attendere le votazioni europee prima di mettere mano al cda Talete. A dispetto di quanti, come Fratelli d’Italia invece, auspicavano a un azzeramento del cda. Consiglio d’amministrazione sulla cui testa penzola anche la spada di Damocle di un ricorso al Tar – Viterbo capofila più tutti i comuni a trazione centrodestra della provincia – perché considerate illegittime proprio le ultime votazioni del novembre scorso.
Quelle che incoronarono, per il bis, Salvatore Parlato e appunto Fraticelli e la Pierini.


















