
VITERBO – La situazione determinata in Talete dal caro energia irrompe in sala d’Ercole. Il consigliere d’opposizione Alvaro Ricci chiede un consiglio straordinario sulla partecipata che gestisce il servizio idrico, allarmato dalla situazione e dalle previsioni per il futuro prossimo. A tenere banco è il tema del caro energia, che in assenza di strade alternative è chiaramente destinato a mandare in bancarotta la partecipata.
A lanciare l’allarme l’amministratore unico della società Salvatore Genova che in data 17 agosto ha inviato una lettera informativa a Palazzo dei Priori, dove si traccia uno scenario piuttosto preoccupante. Ricci ha chiesto al sindaco Frontini ragione sul fatto che il consiglio non sia stato informato di questa lettera. Ha quindi domandato come il Comune di Viterbo voglia giocare il suo ruolo in questa complessa partita. Da qui la richiesta di un consiglio straordinario, stoppata da Frontini che ha invitato ad attendere l’incontro previsto tra Ato e Arera, da cui dovrebbero arrivare informazioni sull’accesso al fondo di perequazione ed eventuali altre misure possibili di sostegno a Talete per fare fronte al rincaro dei costi dell’energia.
Nel dibattito in sala d’Ercole Ricci ha messo in evidenza la gravità della situazione illustrata proprio dall’amministratore unico Talete. Il sindaco ha invece invitato a toni meno apocalittici. Il primo, leggendo dei passi della lettera inviata dal numero uno di Talete in Comune, ha parlato di possibile sospensione del funzionamento dei potabilizzatori in determinati momenti della giornata. Azione che bloccherebbe la possibilità di utilizzo dell’acqua h24. Per Frontini meglio evitare narrazioni così estreme. Il sindaco infatti ritiene non in discussione l’erogazione di acqua potabile.


















