Talete, è scontro su tutti i fronti: dalle tariffe al cda. La politica arriva impreparata all’appuntamento più importante
uffici Talete
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO – Il 30 dicembre si riunirà la conferenza dei sindaci per decidere sull’ aumento delle bollette. Ma anche l’attuale Cda è messo in discussione. Il Pd intenzionato a salvare la società. Centrodestra diviso con Arena che ancora non ha sciolto le riserve.

VITERBO – Il 30 dicembre alle ore 10,30 si riunirà la conferenza dei sindaci dell’ Ato. Ordine del giorno: “Adozione dello schema regolatorio relativo alla predisposizione tariffaria 2020 – 2023 contenente le istanze del gestore di riequilibrio economico-finanziario comprensive della richiesta di accesso al fondo di perequazione Csea”. In parole povere: aumento delle tariffe idriche dato che dei 40 milioni di euro promessi da Arera non si è vista nemmeno l’ombra.
Il Pd, specialmente quello sotto l’influenza di Panunzi, sembrerebbe intenzionato a votare gli aumenti pur di salvare la società, per poi proporre un cambio al vertice. L’ennesimo.
Il Centro-destra è diviso: la Lega e Fratelli d’Italia, attraverso i loro sindaci, voteranno no all’aumento delle tariffe idriche.
Forza Italia non ha ancora deciso se votare o meno gli aumenti.
Il commissario provinciale Andrea Di Sorte ha da tempo assunto un atteggiamento battagliero, accusando il Pd di attuare un gioco paradossale e ipocrita per pulirsi la coscienza dalla responsabilità politica del fallimento della gestione del servizio idrico.
Più cauto il sindaco di Viterbo Arena che, con il 22% delle quote, è l’azionista di maggioranza nonché ago della bilancia.
Arena fa bene a tenere distinte la scelta sull’ aumento tariffario rispetto a quella sul cda. Però è assurdo che a soli due giorni dal voto il primo cittadino non abbia assunto ancora una posizione pubblica su un tema così delicato, rischiando, ancora una volta, di spaccare il centro-destra della Tuscia.
Una partita delicata in cui a rimetterci, come sempre,saranno i cittadini.

CNA 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
domenicale post
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Fune 300x300
POST FB 01
monastero interno
aiac_banner_01
Onda
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center