
VITERBO – Talete. Oggi la riunione della conferenza dei sindaci per discutere dell’aumento delle tariffe della società idrica si preannuncia molto tesa. Le dichiarazioni del presidente Bossola non aiutano a rasserenare il clima. Per Bossola Talete è una società “tra le più efficienti d’Italia”. E se i sindaci stamani non approveranno l’aumento delle bollette idriche del 3%, o non decideranno, ci penserà l’Arera ad imporre l’adeguamento tariffario in modo da coprire per intero il costo del servizio, così come prevede la legge. Poi la minaccia, nemmeno tanto velata, ai sindaci: “ si esporranno a responsabilità di natura contabile che, parimenti a quelle penali, sono personali. In più diranno implicitamente ad Arera che non credono più in Talete, e quindi tanti saluti ai 40 milioni del fondo di perequazione”.
Per Bossola la crisi finanziaria è principalmente causata da due fattori: l’esiguo capitale sociale e che il 20% dell’ utenza sia composta da “cattivi pagatori”: “Abbiamo un indice di morosità superiore al 20%, tra i più alti d’Italia. Questa azienda ha solo 400mila euro di capitale sociale. Una cifra irrisoria per vantare un accesso al credito. E per questo è costretta a portare avanti solo la gestione ordinaria, senza possibilità di fare investimenti”.


















