
VITERBO – Serata da incubo per i cittadini della Tuscia la sera di Halloween, con l’assemblea dei sindaci che ha approvato l’aumento dello 0,9% delle tariffe dell’acqua. Il via libera all’operazione è arrivato dai primi cittadini riuniti a Palazzo Gentili.
Ma in realtà l’aumento era una strada obbligata e il voto dei sindaci ha contenuto quello che doveva essere un rialzo, previsto per legge, del 10%. Complessivamente l’acqua Talete è aumentata dell’8,2%, perché era già stato deciso un incremento del 7,3%.
A illustrare ai colleghi la necessità del voto i sindaci Chiara Frontini (Viterbo) e Fabio Bartolacci (Tuscania). Quindi l’ammonimento del presidente dell’Egato Alessandro Romoli che ha precisato ai sindaci: “Se non deliberiamo questo incremento dello 0,9% sarà peggio e avremo dal primo novembre un incremento complessivo del 10%”.
Quindi i sindaci hanno dovuto scegliere: approvare e dare il via libera a un incremento dello 0,9 o non votare e generare comunque un aumento del 3%. La situazione però si è resa piuttosto incandescente con diversi primi cittadini che, al momento del voto, hanno lasciato l’aula: Bagnoregio, Caprarola, Valentano, Vasanello e Vitorchiano.
Così la delibera è stata votata a maggioranza e non all’unanimità. Astenuto anche Marco Mengoni di Ronciglione. Voto contrario da Roberto Camilli di Soriano nel Cimino.


















