
VITERBO – C’è grande confusione sotto il cielo di Talete. Il sindaco Giovanni Arena, maggiore azionista della partecipata, ha chiesto al presidente della Provincia Pietro Nocchi di convocare l’assemblea dei soci.
Si punta quindi a chiamare a raccolta tutti i soci, vista la situazione piuttosto in fermento. L’arresto, per vicende legate al Crai e quindi estranee alla società viterbese, del presidente Salvatore Parlato hanno creato una forte agitazione nel mondo politico locale.
La cosa che più preoccupa il sindaco Arena, come dichiarato ieri durante il consiglio comunale, è che “in questo momento non c’è nessuno che si prende la responsabilità di firmare atti del cda”.
Su Talete le nubi sono diverse. In primis l’aumento di tariffa dell’acqua del 7,6% per sostenere un piano definito come di rilancio ma che in diversi accusano serva solo a far tornare i conti e a posticipare i debiti.
Quindi l’elezione, a novembre, del nuovo cda contestata dal comune capoluogo e sindaci di centrodestra che hanno fatto ricorso al Tar sulle procedure di votazione. Infine l’arresto di Parlato.
Il tutto in un quadro non proprio roseo, con 50 milioni di euro di buco nelle casse della partecipata e un futuro tutto in salita.


















