Taglia: “Abbiamo aperto una clinica di livello, per questo abbiamo scelto di stare nel centro storico”
Claudio Taglia
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A proposito di costruttori e di centro storico, in questi ultimi mesi si sta mettendo in evidenza parecchio, più a livello nazionale che localmente, un medico viterbese.

COSTRUTTORI – A proposito di costruttori e di centro storico, in questi ultimi mesi si sta mettendo in evidenza parecchio, più a livello nazionale che localmente, un medico viterbese. Si tratta del dottor Claudio Taglia, che ha deciso di rimettersi in gioco e fare quello che più gli piace: curare le persone con un occhio bene attento ai temi del sociale.

Così ha fatto nascere all’interno di Palazzo Grandori, in piazza della Rocca, uno studio odontoiatrico che porta il suo nome. Ma la storia che Taglia sta scrivendo non finisce qui, non termina con uno studio professionale e con la città di Viterbo. Sta tessendo relazioni sempre più importanti con il mondo dello sport paralimpico e ha fatto un passo importante fondando un Centro di Gnatologia Sportiva e Posturologia Odontoiatrica. Nei giorni scorsi l’abbiamo visto premiato a Roma con il Leone d’Oro Alato di San Marco.

 

 

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Lo studio di Taglia, dove lavorano ogni settimana medici di altissimo livello nazionale e internazionale, è nel centro storico. “Piazza della Rocca è stata una scelta non casuale – ci tiene a dire Taglia -. Obiettivamente ci troviamo in un punto della città bellissimo ed è ideale per sviluppare quello che abbiamo in mente. Ci serviva uno studio in un luogo significativo della città perché ci rivolgiamo a pazienti importanti, con l’idea di offrire loro un pacchetto di cure d’avanguardia e un soggiorno di qualche giorno nella nostra bella Viterbo. Ci stiamo preparando per comunicare soprattutto nel nord Europa le nostre potenzialità come studio odontoiatrico e le tecniche all’avanguardia che stiamo impiegando per restituire anche nei casi più difficili il sorriso e la masticazione. Si tratta di interventi che richiedono qualche giorno e quindi ospitare in città i nostri pazienti diventa per noi un’esigenza di mercato, oltre che un piacere naturalmente”.

Visto il target il dottor Taglia ha scelto il centro storico del capoluogo della Tuscia per la sua attività. “Credo che Viterbo abbia un potenziale enorme e se ognuno si mettesse a lavorare per dare il meglio di sé e offrire servizi e prodotti di qualità potremmo aiutare molto a fare crescere tutto il sistema. I miei pazienti vengono e spendono sul posto: dormono qui, mangiano qui, magari si rilassano alle terme, acquistano prodotti tipici. Ognuno di noi, come professionista e imprenditore, può fare molto – ci racconta Taglia facendoci affacciare dalla finestra del suo studio sulla fontana di piazza della Rocca -. Potevamo aprire in un luogo periferico, con il parcheggio comodo e gratuito, ma non sarebbe stato in linea con il nostro target. Il centro storico deve e può vivere grazie alla qualità. Noi ci crediamo”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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