
Quando si parla di decoro urbano il rischio di ritrovarsi a fare discorsi dal sapore fin de siècle è molto alto. Talmente alto che si finisce inesorabilmente a parlare di decenza, pulizia, estetica. Saranno miei pregiudizi, ma l’espressione ‘decoro urbano’ mi ha sempre fatto venire in mente la polvere messa sotto al tappeto. Prendere in considerazione gli aspetti più lampanti e visibili legati al decoro urbano, come il vandalismo, i rifiuti abbandonati, il dissesto stradale, l’incuria e le affissioni abusive, a mio avviso significa coprirsi gli occhi e mettersi a parlare con una signorotta ottocentesca che beve il tè avvolta nelle sue perle borghesi mentre il mondo attorno a lei cambia inesorabilmente e prende un’altra direzione.
Perché il problema non è il decoro urbano.
Perché il decoro urbano è solo un aspetto di un discorso più ampio.
Perché, nonostante nella sfera amministrativa\legislativa si faccia ancora largamente uso di termini decorosi e antiquati come ‘ornato’, nella pratica non possiamo far finta di credere che la decorosità di una città non vada a braccetto con la qualità dello spazio pubblico.
Prima di parlare di decoro urbano, insomma, pensiamo allo stato dello spazio pubblico in una città – Viterbo – che sembra aver dimenticato che quello spazio è la rappresentazione fisica di un ambiente politico, garante e responsabile della sfera pubblica.
Garanzia e responsabilità sono le parole chiave per vedere la questione del decoro urbano in un’ottica più aderente alla realtà e un po’ più lontana dalle logiche del not in my backyard.
Bene. Tutto questo per sottolineare il fatto che l’amministrazione di questa città, non solo non ha in testa una strategia di miglioramento e cura della qualità dello spazio pubblico, ma non fa neppure un piccolo passo per migliorare la situazione. Lo scorso anno il Consigliere De Dominicis ha presentato all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la proposta di adozione di un servizio gratuito offerto da una app per smartphone per le segnalazioni di problemi legati al decoro urbano. La proposta è stata accolta (Delibera n.24 del 11.02.2014), ma nessuno ha ancora aperto l’account ufficiale della città di Viterbo nel sito www.decorourbano.org.
Perché? La risposta non ce l’ho, ma non posso non pensare che la polvere stia meglio sotto al tappeto.


















