
Una settimana all’insegna della pioggia. Niente Big Snow, freddo glaciale e neve, ma soltanto tanta acqua. Talmente tanta che non ho potuto non notare quanto tutta questa acqua in giro abbia annichilito anche il più entusiasta del mondo, abbia tolto la voglia di prendere una qualsiasi iniziativa all’80% delle mie conoscenze, ma, soprattutto, abbia modificato – chiaramente peggiorandolo – il fastidio che provo di fronte ad alcune pratiche comuni. In particolare, lo sfogo turbato di oggi verte intorno al fastidiosissimo modo di camminare per strada quando fuori piove.
Rischio di ricevere punte di ombrelli nell’angolo dell’occhio, marciapiedi allagati modalità affluente padano (vedi via Genova e il meraviglioso deflusso delle acque dei marciapiedi), macchine che puntualmente schizzano secchiate d’acqua marrone sui tuoi pantaloni, automobilisti che devono parcheggiare ancora più vicino al loro punto di arrivo per evitare mezza goccia di acqua: sto parlando di questo.
E allora, ho pensato di scrivere poche ma semplici regole che migliorerebbero il quotidiano, mio e non solo.
1- Niente panico
La pioggia non è un problema gravissimo (lo sono i danni causati da negligenza e da mancata manutenzione delle infrastrutture, non la pioggia in sé). A febbraio fa freddo e piove, ce ne dobbiamo fare una ragione. Nel 2014 è piovuto meno di quest’anno, ma, se guardiamo le statistiche della quantità di precipitazione nel corso dei 30 anni scorsi, ci rendiamo conto da soli che febbraio è un mese invernale, e si sa, in inverno piove. Niente polemiche, please.
2- Datti una regolata
Secondo le linee guida per la progettazione della viabilità pedonale e carrabile stilate dall’ufficio di Planning, Environment e Realty della Federal Highway Administration statunitense gli edifici con affaccio su strada dovrebbero essere almeno a 1,5 m di distanza dal marciapiede per garantirne una fruibilità al massimo dell’efficienza. A Viterbo sappiamo bene che la progettazione delle percorrenze pedonali lasciano un po’ a desiderare. E allora, mi chiedo, come possiamo camminare fianco a fianco in un giorno di pioggia, senza infastidirci l’un l’altro? Non lo so, ma forse basterebbe darci una regolata ed essere gentili.
3- Lascia a casa l’ombrello da mare
Prima di uscire da casa, dai un’occhiata a qualsiasi app per il meteo, oppure ascolta le previsioni in tv o in radio; la cosa importante da fare non è tanto guardare se il fumetto della nuvola ha una o due gocce pendenti, ma notare i mm di pioggia prevista. Quello è il dato che ti farà capire come gestire la tua giornata. È ovvio che se i mm sono per esempio 0,5 è del tutto inutile portarsi dietro un ombrello di 1,5 metri – stile spiaggia ad agosto. Oltre a essere inutile, è brutto, antiestetico ed esageratamente ingombrante.
4 – Cammina veloce
Camminare o correre? Qual è il metodo migliore per evitare di ritrovarsi bagnato ogni singolo poro della pelle sotto un acquazzone? Camminare, ma velocemente.

















