

In settimana pare sia arrivato a Viterbo un gruppetto di studenti di architettura dell’università di Roma3 (leggi qui) con l’obiettivo di fare un sopralluogo in una delle aree oggetto delle trasformazioni previste dal Plus. Tutti contenti e tutti felici. Gli studenti, che hanno fatto la gitarella in Tuscia, e gli amministratori locali, che si sono inorgogliti a fare gli anfitrioni di cotanta avanguardia.
Chissà perché il docente di riferimento del gruppo abbia scelto proprio Viterbo. È quello che mi sono domandata io. Per la grande immagine della città che propone il Plus? Per l’innovativitá delle decisioni di trasformazione? Il Plus “VITERBO: FUTURO AL CENTRO” è il Piano Locale Urbano di Sviluppo definito nell’ambito del Programma Operativo Regionale FESR Lazio 2007/2013.
Il Progetto promuove, attraverso interventi multidisciplinari di carattere sociale ed economico, la riqualificazione del centro storico di Viterbo, con l’obiettivo di migliorarne le condizioni ambientali, sociali e produttive attraverso la realizzazione di opere pubbliche e di azioni che favoriscano un processo di coesione sociale. Dai documenti informativi del Piano, vengono esposte in modo esplicito le intenzioni finali che si intendono raggiungere: “attraverso il Plus Viterbo, l’amministrazione comunale intende costruire nuovi centri di attenzione urbana e rivitalizzare il centro storico, migliorare le attività economiche e commerciali, le infrastrutture e i servizi di trasporto, per agevolarne l’accessibilità e la fruibilità”. Wow! Cose grosse!
Ma, nel dettaglio, attraverso quali azioni puntuali si intendono raggiungere questi scopi? Sempre dagli stessi materiali (che potete consultare qui, anche se il sito è ancora inspiegabilmente in costruzione) riusciamo a capire che ci si concentrerà su:
- Realizzazione di un ascensore nella Valle di Faul;
- riqualificazione paesaggistica della valle di Faul;
- sistemazione delle aree esterne di Palazzo di Vico;
- riqualificazione delle aree urbane a servizio del Parco dell’Arcionello;
- completamento funzionale del parcheggio urbano in via Genova;
- lavori di riqualificazione della pensilina per autobus posta in piazza Martiri d’Ungheria;
- interventi di sostegno alle Pmi;
- interventi di sostegno sociale.
Azioni puntuali di carattere sia materiale che immateriale, quindi. Non ho ancora capito come si pensi di realizzare questi fantastici ‘centri di attenzione urbana’; anzi, non mi è affatto chiaro cosa siano in effetti.
In ogni caso, la mia curiosità mi ha spinta a cercare di capire perché questi studenti siano venuti proprio qui. Indagando in rete ho capito che stanno seguendo il corso di fattibilità del progetto, che prevede da programma la visita a cantieri in corso d’opera e sollecita gli studenti ad analizzare il processo fisico di trasformazione. Ok, quindi niente a che fare con l’idea di trasformazione della città, con la visione proposta, con gli obiettivi di riqualificazione urbana. Solo cantieri e processo edilizio. As usual!
E io che ci avevo quasi sperato…

















