
VITERBO – Se vuoi cambiare le cose che non funzionano hai un solo modo: smetterla di continuare a farle come sono state sempre fatte. Un principio logico di base che in una città, come Viterbo, che di strada da fare verso la costruzione di un modello a migliore qualità della vita ne ha tanta deve essere gestito con un ingrediente di solito sconosciuto alla politica di piccolo cabotaggio: il coraggio.
Chiara Frontini non è una rivoluzionaria, non passerà alla storia come la Giovanna D’Arco di piazza Fontana Grande, ma sta mettendo nel flipper di una Viterbo bella in tilt delle palline interessanti e capaci di fare punteggio. Inevitabile che ogni “giocata” che scardina consolidati usi e consumi scateni il pandemonio dei sostenitori dell’immobilismo senza se e senza ma.
In questi ultimi giorni la sindaca “ricciuta” ha scritto una prima riga di un capitolo che, se l’opera non verrà abbandonata, è destinato a cambiare davvero un pezzo della quotidianità della città. Il capitolo può andare sotto il titolo di ‘Viterbo città dei bambini’. Una roba rivoluzionaria davvero e capace di incidere sul presente ma soprattutto sul domani. E lo ha fatto puntando dritta sulle scuole e andando a chiudere al traffico Porta della Verità durante l’orario di ingresso e uscita degli studenti di quattro centri scolastici.
Una giornata per sensibilizzare sull’uso delle auto nelle aree scolastiche. Un successo col botto. Nel senso che l’iniziativa è stata capita e apprezzata da moltissimi ma poi è stato inevitabile il “botto” dei detrattori. Un fatto normale perché, come noto, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.
Quanto accaduto è cronaca: la chiusura a porta della Verità dalle 7,30 alle 8,30 e dalle 15,30 alle 17,30. Presente sul posto lo stesso sindaco e il comandante dei vigili Mauro Vinciotti. Il primo cittadino ha in mente di arrivare a strutturare in maniera stabile il provvedimento puntando a rendere le aree intorno alle scuole più sicure per i ragazzi, introdurre una cultura del camminare in contrapposizione a quella del parcheggio dentro al luogo dove si deve arrivare e migliorare la qualità della vita di residenti, attività commerciali e semplici passeggiatori.
Come giornale sosteniamo pienamente l’iniziativa, condividendone lo spirito di fondo, le intenzioni e la fiducia nei risultati positivi che verranno nel tempo. Ci piace interpretarla anche come segnale di recepimento di quell’invito che lanciammo durante l’ultima campagna elettorale agli sfidanti per la fascia tricolore di Palazzo dei Priori, l’invito a governare “contro la città”. Perché di sindaci che si sono lasciati governare dalle lamentele, dagli strilli, dall’arroganza di uno o gruppi ne abbiamo visti troppi. LEGGI L’APPELLO A GOVERNARE CONTRO LA CITTA’


















