Stasera il Trasporto del Centro Storico: Viterbo si fa «Eterna» con Rosa
Eterna 2025
Gli Stati Generali La Fune
Un’edizione segnata da una novità storica: il cambio di percorso che vede l'addio alla tradizionale tappa finale di San Giovanni per stringere un nuovo, solenne abbraccio con il Santuario di Santa Rosa.

VITERBO – È il giorno della MiniMacchina del Centro Storico, la più antica della città, fucina insostituibile di facchini e scuola d’accesso alla tradizione del Trasporto. Stasera, lunedì primo settembre, i piccoli facchini porteranno a spalla “Eterna” lungo un tragitto di quasi due chilometri, rinnovando un rito che da 58 anni unisce devozione, fatica e identità cittadina.

Un’edizione segnata da una novità storica: il cambio di percorso che vede l’addio alla tradizionale tappa finale di San Giovanni per stringere un nuovo, solenne abbraccio con il Santuario di Santa Rosa.

Il programma della giornata entra nel vivo nel pomeriggio: alle 15,30 il raduno dei minifacchini a Piazza Dante, seguito alle 16,30 dalla sfilata verso via Mazzini insieme ai figuranti de “La Contesa”, alle sbandieratrici e al gruppo storico-musicale Città di Viterbo. Alle 16,45 l’incontro al Santuario con il vescovo Orazio Francesco Piazza per l’omaggio alla Santa e la consegna degli attestati. Dopo la sfilata delle 18 per le vie del centro con la banda musicale Fedeli di Vitorchiano e il ritiro all’istituto San Giovanni, la piazza tornerà ad animarsi alle 20,15 per la consegna delle targhe.

Alle 21 in punto il momento clou: il capofacchino Alessandro Lucarini darà la sollevata con il “Sollevate e fermi”, dando il via al Trasporto di “Eterna” tra le vie del centro.

LA FORMAZIONE DEI MINIFACCHINI DEL CENTRO STORICO
Di seguito l’elenco dei giovani protagonisti che stasera porteranno a spalla la MiniMacchina “Eterna”:

Abeykoan Dehansa Thashmini

Amatore Gabriele

Aquilina Matteo

Arduini Riccardo

Baciarelli Leonardo

Badaracco Filippo

Baffo Pietro

Barzellotti Matteo

Beccaccioli Gabriele

Benedetti Samuele

Boni Marco

Buzzi Tommaso

Cappellaro Edoardo

Carbonetti Filippo

Carbonetti Leonardo

Cardoni Alessio

Cardoni Francesco

Casetta Gabriel

Castiello Gianfilippo

Catalani Leonardo

Catarcini Diego

Catterini Lorenzo

Celestini Tommaso

Cenci Christian

Cialdea Edoardo

Ciavattini Gabriel

Ciorba Diego

Cirica Christian

Clementi Giorgio

Corbucci Gianmaria

Corinti Tommaso

Costantini Lorenzo

Crasto Giorgio

Cristiani Leonardo

D’Atanasio Tommaso

De Alexandris Lapo

De Carolis Leonardo

De Silvestris Riccardo

Del Ciuco Christian

Della Porta Giulio

Di Biagio Tommaso

Evangelisti Edoardo

Fani Ettore

FappERDini Gabriele

Ferlicca Tommaso

Fiorillo Matteo

Frontoni Christian

Fulvi Filippo

Gargano Federico

Gasbarri Lorenzo

Germani Leonardo

Giannini Riccardo

Giganti Giulio

Grani Natan

Iaschi Simone

Kahagallage Danuja Thejani

Kaluperuma Inuki Sethumsa De Silva

Kodikara Dewmi Mathisha

Kurukulasuriya Lorege Themiya Akalanka

Latilla Raffaele

Lucchetti Filippo

Marchetti Tommaso

Marino Claudio Massimo

Marucci Alessandro

Matara Mahawidanage Sadewa Pansilu De Silva

Mattei Gianluca

Mattioli Pietro

Mavaro Davide

Pascucci Samuele

Pasquarelli Riccardo

Pasquarelli Alessandro

Peramunda Gallath Rallage Pinidi Veronica Mamlath

Perandria Mattia

Persi Raoul

Piacentini Tancredi

Pierini Matteo

Piergentili Lorenzo

Pietrini Edoardo

Proietti Nicholas

Pucci Christian

Ragonese Leonardo

RanalDI Samuele

Riganelli Matteo

Riticelli Lorenzo

Roselli Samuele

Rossetti Matteo

Rossi Filippo

Rotelli Diego

Salta Gabriel

Santaniello Giulio

Santoni Leonardo

Sbriscia Cristian

Sciuga Filippo

Scoparo Matteo

Selis Andrea

Senarath Madalige Jasmin Sahasna

Serafini Matteo

Settembri Gabriele

Silveri Riccardo

Vittorini Virginia

Viviani Andrea

Wahalathanthige Nikhil Sarasija

Walimuni Pewagie Theekshana Dhanuddara

Weera Therupperumage Sithum Madushanka

Zaffamenti Giordano

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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