Spot del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per ringraziare le donne l'8 marzo interamente girato a Viterbo
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ROMA - Nella giornata internazionale della Festa delle donne il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha voluto "omaggiare tutte le donne che lavorano ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini".

ROMA – Nella giornata internazionale della Festa delle donne il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha voluto “omaggiare tutte le donne che, ricoprendo ruoli e mansioni diversi, lavorano ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini”.

Lo ha fatto pubblicando un video spot di un minuto e cinquanta secondi dal titolo ‘Basta Volerlo’. La curiosità è che è interamente girato a Viterbo, in piazza San Lorenzo. Nelle immagini sono riconoscibili i volontari dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco della sezione locale. 

GUARDA LO SPOT DEI VIGILI DEL FUOCO

La storia raccontata è quella di una bambina che, accompagnata dal nonno, arriva nella piazza dove i volontari stanno facendo delle prove per bambini. Un modo per diffondere anche presso i più piccoli la consapevolezza dell’importanza dei Vigili del Fuoco nel tessuto sociale. 

La domanda, fatta dal nonno, da cui parte l’azione è : “Possono farlo anche le bambine?”. E la piccola viene accolta dai volontari dei Vigili e sperimenta il passaggio sulla trave, la scala, etc. Poi c’è una scena di intervento in ambiente pericoloso dove i Vigili del Fuoco indossano anche le maschere per respirare. Quando finiscono l’intervento e tolgono il respiratore ecco che appare il volto di una donna. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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