Sport, integrazione e disabilità: Viterbo protagonista al Festival della Diplomazia di Roma
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ROMA - Nei giorni scorsi lo stesso Taglia è stato invitato al Festival della Diplomazia a un panel, tenuto presso la sede romana del Parlamento Europeo, sui temi dell'integrazione, sport e disabilità.

ROMA – Il Centro di Gnatologia Sportiva e Posturologia Odontoiatrica su cui il viterbese  Claudio Taglia sta lavorando da tempo allarga i propri confini e fa parlare di sé in ambienti di livello internazionale. 

Nei giorni scorsi lo stesso Taglia è stato invitato al Festival della Diplomazia a un panel, tenuto presso la sede romana del Parlamento Europeo, sui temi dell’integrazione, sport e disabilità.

Presenti il dottor Lorenzo Miceli, consigliere personale per lo sport della Ministra Alessandra Locatelli (Sport e Disabilità), il dottor Pasquale Marasco, presidente Anildd, e tre atleti paralimpici: Sara Vargetto (atletica leggera), Paolo Manauzzi (Fisdir nuoto), Federico Ruggeri (Fisdir atletica leggera). 

Il Centro guidato da Taglia, che coinvolge professionisti di livello internazionale, ha dall’inizio attirato l’attenzione di diverse organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano della promozione della salute e dell’inclusione delle disabilità attraverso lo sport. Diverse le sigle associative dello sport paralimpico che hanno iniziato a frequentare Viterbo e che stanno lavorando per la promozione dell’attività del Centro attivo all’interno di Palazzo Grandori a Piazza della Rocca.

C’è di fatto un interesse internazionale verso il progetto di sport, aggregazione e integrazione che il gruppo sta portando avanti. Attualmente Italia e Germania sono i due Paesi che a livello internazionale che investono di più in questo ambito. E c’è un interesse al progetto di ricerca che parte dal Viterbese ma si estenderà nel Lazio e in Italia. “Stiamo portando avanti anche un filone del progetto – racconta Taglia – per i rifugiati, a breve ci interfacceremo con UNHCR. Molti rifugiati in Italia sono stati atleti nel loro Paese, quindi cercheremo di dare loro una nuova chance atletica dal punto di vista della prevenzione sanitaria. L’appeal del nostro progetto è proprio legato al fattore prevenzione. Tutti investono nel post trauma, noi cerchiamo di fare prevenzione degli infortuni muscolari indiretti per migliorare la longevità atletica e la performance sportiva degli atleti”.

Il Festival della Diplomazia è un evento e un’organizzazione a livello internazionale, perché all’interno sono accreditate tutte le ambasciate presenti sul territorio italiano. Presenti all’incontro dove è intervenuto Taglia le delegazioni delle ambasciate cinese, svizzera, francese, egiziana. E’ intervenuto in streaming un parlamentare tedesco, onorevole Mayer, ex vicepresidente del comitato nazionale olimpico della Germania. Ha relazionato anche il responsabile sport e disabilità per l’Egitto Hammed Atsab. 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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