Spigole e orate fatte a "pezzi" da pesci serra e barracuda anche sulle coste del Viterbese
attacco serra
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Questi predatori non risultano essere pericolosi per l'uomo e tendono a stare lontano dagli esseri umani.

LITORALE – I pescatori che frequentano le coste del viterbese stanno riscontrando un fenomeno molto raro in passato e oggi sempre più frequenti: il recupero e il ritrovamento di orate e spigole “vittime” degli attacchi di barracuda e pesci serra.

Si tratta di specie in passato difficilmente presenti nelle acque del Tirreno ma da qualche anno a questa parte, a causa dei cambiamenti climatici, sempre più avvistati. Tanto i serra quanto i barracuda hanno un apparato boccale con denti micidiali e possono raggiungere anche notevoli dimensioni, inoltre sono dei predatori fenomenali.

Sono aumentati i ritrovamenti di pezzi di pesce nelle acque vicino alla costa, chiaro segno degli attacchi di questi predatori. Ma stanno capitando sempre più spesso anche altre situazioni: pescatori contenti perché un qualche pesce si è agganciato al loro amo, che iniziano a recuperare la lenza e che all’improvviso non sentono più il pesce agganciato lottare, fino a recuperare e trovarne attaccato solo un pezzo (la testa) con il resto troncato di netto da denti chirurgici.

Se capita quindi di trovare anomali pezzi di pesci in mare l’origine va rintracciata in un attacco di serra o barracuda. Questi predatori non risultano essere pericolosi per l’uomo e tendono a stare lontano dagli esseri umani.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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