
LITORALE – I pescatori che frequentano le coste del viterbese stanno riscontrando un fenomeno molto raro in passato e oggi sempre più frequenti: il recupero e il ritrovamento di orate e spigole “vittime” degli attacchi di barracuda e pesci serra.
Si tratta di specie in passato difficilmente presenti nelle acque del Tirreno ma da qualche anno a questa parte, a causa dei cambiamenti climatici, sempre più avvistati. Tanto i serra quanto i barracuda hanno un apparato boccale con denti micidiali e possono raggiungere anche notevoli dimensioni, inoltre sono dei predatori fenomenali.
Sono aumentati i ritrovamenti di pezzi di pesce nelle acque vicino alla costa, chiaro segno degli attacchi di questi predatori. Ma stanno capitando sempre più spesso anche altre situazioni: pescatori contenti perché un qualche pesce si è agganciato al loro amo, che iniziano a recuperare la lenza e che all’improvviso non sentono più il pesce agganciato lottare, fino a recuperare e trovarne attaccato solo un pezzo (la testa) con il resto troncato di netto da denti chirurgici.
Se capita quindi di trovare anomali pezzi di pesci in mare l’origine va rintracciata in un attacco di serra o barracuda. Questi predatori non risultano essere pericolosi per l’uomo e tendono a stare lontano dagli esseri umani.


















