Sotto col ciuffo! Un trasporto 2014 pieno di novità
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Il sentimento del tre settembre inizia a essere sempre più vivo in città. La tradizione gode di ottima salute e per questo 2014 ci sono tante novità.

Una tradizione “work in progress”, questo è il trasporto della Macchina di Santa Rosa. Un’emozione in blocco, di quelle che ai viterbesi (non importa di che età sei) ferma il groppo in gola sempre e comunque, che sotto la regia del Sodalizio dei Facchini e dei tanti appassionati che partecipano a vario titolo all’annuale impresa deve fare i conti  sempre con delle novità.

Le novità, quest’anno si dovrebbe dare vita a un fascicolo per snocciolarle tutte. Domattina La Fune apre con un’intervista molto importante e interessante, che di cose curiose ne mette al centro almeno un paio. Non vi sveliamo chi è l’intervistato, vi diamo appuntamento alle 7 precise. Mettete su il caffè e sintonizzatevi sulle nostre frequenze.

Ci avviciniamo al 3 settembre e già l’aria sta cambiando. L’evento, il rito della Macchina, gode di ottima salute. Lo dimostra la nascita di una nuova minimacchina, a Santa Barbara. Ne danno conferma dal pilastro, dove i Loddo e la grande famiglia dei facchini del quartiere stanno preparando un 30 agosto che si preannuncia stracarico di ricordi ed emozioni. La scelta di rinnovare la minimacchina con un rifacimento di Spirale di Fede, la Macchina di Giovanni Paolo II, lascia presagire un’ondata di gente. L’appuntamento con la minimacchina di San Giovanni infine rinnoverà la più antica tradizione.

Il 3 settembre poi la grande sfida, l’allungamento del percorso (40 minuti in più di trasporto) su via Marconi. Una scelta del Sodalizio per onorare il titolo di patrimonio immateriale dell’Unesco che questa festa tutta viterbese ha saputo portare a casa.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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