"Sospetta bomba al museo di piazza della Rocca". Era un pacco pieno di anfore fatto recapitare da un tombarolo pentito
Foto del Museo Albornoz
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VITERBO - Allarme bomba a piazza della Rocca, area intorno al Museo Etrusco transennata dalle forze dell'ordine e artificieri allertati. Quando sono arrivati, intorno alle 19, una scoperta davvero sorprendente. 

VITERBO – Allarme bomba a piazza della Rocca, area intorno al Museo Etrusco transennata dalle forze dell’ordine e artificieri allertati. Quando sono arrivati, intorno alle 19, una scoperta davvero sorprendente. 

A fare scattare l’emergenza due pacchi portati all’interno del museo da due ragazzi che però alle domande del personale del museo non hanno saputo fornire informazioni sul contenuto. Gli stessi infatti erano stati “ingaggiati” da un signore anziano, come hanno avuto modo di raccontare anche agli uomini della Digos e della Mobile, all’esterno del museo che avrebbe chiesto il favore di portare all’interno i pacchi in cambio di una ricompensa. 

I custodi del museo si sono insospettiti, sono usciti a vedere chi fosse l’anziano signore con i due ragazzi ma di lui non c’era più traccia. Così la decisione di chiamare le forze dell’ordine, queste ultime hanno fatto scattare i protocolli di sicurezza previsti ipotizzando la possibilità di ordigni all’interno dei contenitori. 

I raggi X hanno svelato il vero contenuto: vasi e materiale in terracotta. Così è stato dato l’ok ad aprire i contenitori e dentro sono stati rinvenuti oggetti di produzione etrusca. Una ventina di pezzi in tutto, alcuni anche di notevoli dimensioni. A spiegare tutto un biglietto: “Ritengo che il museo Albornoz sia il luogo giusto per questi vasi ritrovati all’interno di tombe etrusche a San Cataldo, zona Acquarossa”. 

Storia, quasi romantica, di un tombarolo pentito. 

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