Sono spariti i cinghiali a Viterbo, il piano di contenimento sperimentale funziona
cinghiali
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VITERBO - Nuove operazioni di cattura sono in programma a febbraio e marzo, questa volta saranno coordinate dalla nuova delegata Patrizia Notaristefano. 

VITERBO – I cinghiali non ci sono più a Viterbo. Le immagini di questi animali selvatici al “pascolo” sulla rotatoria di via Genova o scorrazzanti su piazzale Gramsci o a passeggio nel centro storico o in branco tra le vie del quartiere Barco sono da libro dei ricordi. 

Il piano sperimentale di Palazzo dei Priori, messo in campo per contrastare quello che stava diventando un fenomeno fuori controllo, sta dando i suoi frutti. E’ stato avviato lo scorso ottobre dall’allora delegato Marco Nunzi. L’obiettivo è la cattura di 200 esemplari che si aggirano sul territorio cittadino di Viterbo. Ne sono stati catturati 17 e portati in un hub autorizzato dove sono stati abbattuti. 

Nuove operazioni di cattura sono in programma a febbraio e marzo, questa volta saranno coordinate dalla nuova delegata Patrizia Notaristefano. 

Fondamentali per contrastare il dilagare dei cinghiali anche le ordinanze che hanno vietato e stabilito sanzioni per chi viene sorpreso a nutrirli e i provvedimenti presi da molti condomini di mettere catene per evitare che gli animali possano rovesciare i cassonetti dei rifiuti per trovare avanzi di cibo. 

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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