
VITERBO – I cinghiali non ci sono più a Viterbo. Le immagini di questi animali selvatici al “pascolo” sulla rotatoria di via Genova o scorrazzanti su piazzale Gramsci o a passeggio nel centro storico o in branco tra le vie del quartiere Barco sono da libro dei ricordi.
Il piano sperimentale di Palazzo dei Priori, messo in campo per contrastare quello che stava diventando un fenomeno fuori controllo, sta dando i suoi frutti. E’ stato avviato lo scorso ottobre dall’allora delegato Marco Nunzi. L’obiettivo è la cattura di 200 esemplari che si aggirano sul territorio cittadino di Viterbo. Ne sono stati catturati 17 e portati in un hub autorizzato dove sono stati abbattuti.
Nuove operazioni di cattura sono in programma a febbraio e marzo, questa volta saranno coordinate dalla nuova delegata Patrizia Notaristefano.
Fondamentali per contrastare il dilagare dei cinghiali anche le ordinanze che hanno vietato e stabilito sanzioni per chi viene sorpreso a nutrirli e i provvedimenti presi da molti condomini di mettere catene per evitare che gli animali possano rovesciare i cassonetti dei rifiuti per trovare avanzi di cibo.




















