Sindaci di Umbria, Toscana e Lazio incontrano RFI: "Servono migliori collegamenti ferroviari"
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In rappresentanza dei circa trenta sindaci che hanno raggiunto la Capitale, erano presenti gli amministratori di Amelia, Chiusi, Cortona, Orte e Orvieto.

ROMA – Si è svolto l’1 luglio mattina a Roma presso la sede di Ferrovie dello Stato un incontro tra FS, RFI e i sindaci dell’Umbria, bassa Toscana e alto Lazio. “Ad accogliere i primi cittadini – si legge in una nota di Ferrovie – Giuseppe Inchingolo, direttore Affari istituzionali e Comunicazione di FS, Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Daniele Moretti, direttore circolazione di RFI. In rappresentanza dei circa trenta sindaci che hanno raggiunto la Capitale, erano presenti gli amministratori di Amelia, Chiusi, Cortona, Orte e Orvieto“.

Per Ferrovie “Durante l’incontro – che si è svolto in un clima propositivo e cordiale – si è discusso di alcune richieste degli amministratori locali sollevate dai cittadini. Dal trasporto ferroviario degli ultimi mesi, in modo particolare la programmazione dell’offerta dei treni che viaggiano sulla linea direttissima Roma – Firenze, alla qualità del servizio erogato”.

“Da ambo le parti – continua la nota – si è convenuto di ragionare sulla programmazione a breve, medio e lungo periodo, e soprattutto sono stati illustrati gli ingenti investimenti che FS e RFI stanno mettendo in campo per rendere il servizio di trasporto ferroviario più efficiente e in linea con le aspettative di chi usa il treno per lavoro e per turismo. Interventi importanti, volti a garantire la manutenzione su tutta la rete ferroviaria ed a perseguire gli sfidanti obiettivi di investimento, correlati ai target PNRR. Quello di oggi è stato un primo passo di un dialogo costruttivo tra Ferrovie dello Stato e sindaci con l’obiettivo comune di dare un servizio migliore ai cittadini e ai pendolari”.

“Un incontro costruttivo – affermano i sindaci – nel quale abbiano esposto le problematiche che stanno vivendo i nostri cittadini ed evidenziato la necessità di rivedere alcune scelte che stanno penalizzando un ampio territorio tra Umbria, Lazio e Toscana. È positivo innanzitutto che sia stato centrato il primo obiettivo della nostra iniziativa ovvero aprire un canale diretto con Rfi e Fs per migliorare i collegamenti ferroviari e quindi la qualità di vita di centinaia di pendolari. Solleciteremo ora le Regioni Umbria, Toscana e Lazio a confrontarsi per elaborare una strategia condivisa affinché gli investimenti sui nuovi convogli veloci siano destinati anche a coprire le tratte sovraregionali che attraversano i nostri territori. Auspichiamo che da oggi si possa aprire anche un confronto proficuo con Ministero, Ferrovie dello Stato e Rfi sul futuro delle stazioni intermedie tra Roma e Firenze per garantire il diritto alla mobilità e servizi essenziali per le nostre comunità necessari a contrastare lo spopolamento e rendere questi territori più attrattivi”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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