Sicurezza sul capoluogo, Frontini: "Stretta sulla micro criminalità, grazie alle forze dell'ordine"
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VITERBO - Sicurezza nel capoluogo, si registra un significativo aumento d'intensità nel controllo del territorio come reazione all'aumento di fenomeni di micro-criminalità. A fare il punto sulla situazione è il sindaco Chiara Frontini

VITERBO – Sicurezza nel capoluogo, si registra un significativo aumento d’intensità nel controllo del territorio come reazione all’aumento di fenomeni di micro-criminalità. A fare il punto sulla situazione è il sindaco Chiara Frontini

“Aumentate negli ultimi mesi le attività di controllo e prevenzione e ad oggi sono diverse le misure messe in campo. La rissa di qualche sera fa presso un noto distributore di benzina viterbese ha portato ad un provvedimento di chiusura di 10 giorni del locale nella quale era iniziata, anche per la mancata prevenzione dell’abuso di alcol e stupefacenti.

Non solo: sono già numerosi i DASPO emanati dal Questore Fausto Vinci, che ringrazio davvero per la sensibilità dimostrata verso la richiesta di sicurezza viterbesi: tutti sono stati indirizzati a giovani, ahimè, alcuni minorenni che si sono resi protagonisti di disordini in centro e nei locali della città.

Anche le pattuglie appiedate in centro storico stanno dando i suoi frutti; inoltre oggi saranno ufficialmente nominati i referenti dei comitati di controllo di vicinato per San Faustino, Via dell’Orologio Vecchio e Viale Trieste.

La nostra Polizia Locale, negli ultimi giorni, ha sventato un furto con taccheggio sempre ad opera di minorenni e ha individuato i responsabili di due investimenti, di un disabile in handbike e di una bambina all’uscita da scuola, entrambi non si erano fermati a prestare soccorso.
All’interno del Comitato Provinciale di Ordine Pubblico e Sicurezza, presieduto dal Prefetto, c’è molta attenzione sul tema: sicuramente c’è ancora da fare e non bisogna abbassare la guardia, ma la direzione è quella giusta”. Queste le parole del primo cittadino. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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