
EDITORIALE – La polizia locale avrà un ruolo centrale nel rendere più sicuro il centro storico. Il capoluogo della Tuscia non è il Bronx degli anni Sessanta (perché oggi neanche il Bronx è più un quartiere “pericoloso”) ma le persone, anche giustamente, hanno la percezione di un posto poco sicuro. Effettivamente accadono risse e tutto quello che diventa anche cronaca locale.
A breve gli agenti di via Monte Cervino andranno a dare vita a dei presidi fisi nelle zone “calde”: Sacrario, San Faustino e poi il quartiere monumentale di San Pellegrino. Una misura adottata da tempo in molte città italiane che però rappresenta “una rivoluzione” copernicana per la città dei papi.
Una decisione, presa dalla giunta comunale, che qualifica anche l’immagine della polizia locale. Come, intelligentemente e con consapevolezza, ha inquadrato in una sua dichiarazione il consigliere delegato Umberto Di Fusco (uno che si sicurezza se ne intende). La polizia locale di Viterbo è chiamata a fare un salto. Non saranno più gli agenti un po’ “disprezzati” (ingiustamente) per le multe alle auto e i motorini sequestrati. Saranno uomini in divisa apprezzati dai cittadini perché permetteranno di rendere più sicuro il centro storico.
Magari a questa mossa della sindaca ne seguiranno altre del Questore. Apprendendo la notizia ci sono venuti in mente gli splendidi “falchi” che vigilano h24 su cittadini e turisti nel centro storico di Catania. Con “i falchi” della questura a “battere” la città diventerebbe impensabile passarsi le bustine di cocaina in pieno giorno e sotto gli occhi di tutti ad esempio sulle panchine di viale Trento.
La sindaca Frontini, nell’annunciare la decisione, ha sottolineato l’attenzione della sua amministrazione per un tema caldo come quello della sicurezza.


















