Sicurezza a Viterbo, al via i "controlli di vicinato". Cananà: "Gli occhi di cittadini qualificati per aiutarci a prevenire la criminalità"
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VITERBO - Gli occhi di cittadini qualificati per rendere più sicuro il territorio comunale. Firmato il protocollo d'intesa tra Palazzo dei Priori e Prefettura.

VITERBO – Gli occhi di cittadini qualificati per rendere più sicuro il territorio comunale. Firmato il protocollo d’intesa tra Palazzo dei Priori e Prefettura. I cosiddetti “controlli di vicinato” scatteranno nelle zone ritenute più sensibili: viale Trento e limitrofe, zona Sacracio e San Faustino, via dell’Orologio Vecchio e limitrofe, Valle Pierina a Bagnaia. 

Un progetto, fortemente voluto dall’amministrazione Frontini, che parte in cinque distinte aree della città. “Il Controllo di vicinato è uno strumento di prevenzione della criminalità, come furti e spaccio, che parte da Viterbo ma che puntiamo ad estendere anche ad altri comuni della provincia. I cittadini diventano parte attiva del sistema sicurezza. A “difendere” la città non ci saranno più solo gli occhi delle forze dell’ordine o delle telecamere ma anche quelli dei cittadini che, con un minimo di formazione, faranno attività di segnalazioni qualificate. Un loro coordinatore avrà contatti diretti con le forze dell’ordine”. Queste le parole del prefetto Antonio Cananà.

Alla firma, questa mattina 23 febbraio, in sala Coronas nel Palazzo del Governo, presenti anche il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Massimo Friano e il comandante della Guardia di Finanza provinciale. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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