Sicurezza, il prefetto Pomponio costruisce la reazione all'ondata di furti
Pomponio
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Una nuova riunione sulla sicurezza è già stata organizzata dal prefetto Pomponio per lunedì 6 ottobre. Saranno presenti i vertici delle forze di polizia e delle principali istituzioni pubbliche. 

VITERBO – Nervi a fior di pelle e paura tra i cittadini dopo il furto in appartamento alla Mazzetta ai danni di un’ottantenne poi colpita da infarto e ricoverata al Santa Rosa in gravi condizioni. Il prefetto Sergio Pomponio ha voluto una riunione delle forze di polizia il giorno dopo. Il terribile episodio si è infatti verificato il 30 settembre e le forze di sicurezza che presidiano il territorio si sono riunite già il primo ottobre.

I fatti della Mazzetta arrivano dopo due settimane terribili per i cittadini di San Martino, Tobia e anche del Vetrallese. Un’ondata di furti ha letteralmente terrorizzato molte persone che guardano alle forze dell’ordine come unica barriera possibile alla “legge del più forte”.

Durante la riunione tecnica è emersa la necessità di garantire maggiore presenza e sorveglianza soprattutto nelle aree che sembrano essere finite nel mirino dei ladri. Ma anche che i numeri non mettono in evidenza particolari aumenti dei furti. Se la statistica dice che il Viterbese è ancora un territorio piuttosto sereno la percezione racconta altro.

Sicuramente c’è una discrepanza dovuta anche al fatto che molti episodi di furto in appartamento non vengono più neanche denunciati, per sfiducia dei cittadini verso le possibilità di recuperare i beni sottratti.

Una nuova riunione sulla sicurezza è già stata organizzata dal prefetto Pomponio per lunedì 6 ottobre. Saranno presenti i vertici delle forze di polizia e delle principali istituzioni pubbliche.

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Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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