
VITERBO – Nervi a fior di pelle e paura tra i cittadini dopo il furto in appartamento alla Mazzetta ai danni di un’ottantenne poi colpita da infarto e ricoverata al Santa Rosa in gravi condizioni. Il prefetto Sergio Pomponio ha voluto una riunione delle forze di polizia il giorno dopo. Il terribile episodio si è infatti verificato il 30 settembre e le forze di sicurezza che presidiano il territorio si sono riunite già il primo ottobre.
I fatti della Mazzetta arrivano dopo due settimane terribili per i cittadini di San Martino, Tobia e anche del Vetrallese. Un’ondata di furti ha letteralmente terrorizzato molte persone che guardano alle forze dell’ordine come unica barriera possibile alla “legge del più forte”.
Durante la riunione tecnica è emersa la necessità di garantire maggiore presenza e sorveglianza soprattutto nelle aree che sembrano essere finite nel mirino dei ladri. Ma anche che i numeri non mettono in evidenza particolari aumenti dei furti. Se la statistica dice che il Viterbese è ancora un territorio piuttosto sereno la percezione racconta altro.
Sicuramente c’è una discrepanza dovuta anche al fatto che molti episodi di furto in appartamento non vengono più neanche denunciati, per sfiducia dei cittadini verso le possibilità di recuperare i beni sottratti.
Una nuova riunione sulla sicurezza è già stata organizzata dal prefetto Pomponio per lunedì 6 ottobre. Saranno presenti i vertici delle forze di polizia e delle principali istituzioni pubbliche.


















