Si trova i ladri dentro casa al Pilastro, urla e questi se ne vanno chiedendo scusa
ladri
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Erano in tre i ladri, uno si gira, prima di andarsene e dice: "Scusi signore, non abbiamo fatto niente. Ci siamo sbagliati".

VITERBO – Si trova i ladri in casa alle 8 di sera, urla e gli chiedono scusa prima di andarsene. Una storia incredibile, accaduta nel quartiere Pilastro, nel tardo pomeriggio di questo giovedì 19 febbraio.

L’uomo sente uno strano rumore provenire dalla camera da letto e decide di andare a vedere. Entra e vede che c’è un’anta della doppia finestra aperta. Trovata l’origine dello strano rumore: “sbatte”. Va a chiudere e si trova un incappucciato che lo fissa in silenzio. Gli viene naturale urlargli contro: “Ma che cavolo! Ma venite a rubare quando sono in casa?”. Capisce che in realtà non c’era solo uno dentro casa sua ma erano in tre. Due scendono da dove erano arrivati, il terzo va a seguirli. Poi si gira: “Scusi signore, non abbiamo fatto niente. Ci siamo sbagliati”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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