Shoah - Una viterbese "giusta tra le nazioni"
pietre 01
CNA 800x120
Una viterbese "giusta tra le nazioni". Potrebbe essere presto ricordata così la signora Rita Corbucci, che settanta anni fa mise a repentaglio la sua vita per salvare quella di Silvano Di Porto, bambino ebreo di 5 anni.
Il figlio di Silvano Di Porto durante il discorso

Rita Orlandi Corbucci potrebbe portare il nome di Viterbo all’interno del museo Yad Vashem d’Israele. Il museo della memoria della Shoah per eccellenza. “E’ mia intenzione fare di tutto affinché le venga riconosciuto il titolo di “giusta tra le nazioni”, così ha parlato il figlio di un ebreo viterbese scampato, proprio grazie alla prontezza di questa donna, allo sterminio nazista.

Correva l’anno 1944 e venne il momento del rastrellamento della famiglia ebrea, residente al civico 19 di via della Verità. Arrivano i fascisti e portano via Vittorio Emanuele Anticoli, Letizia Anticoli e Angelo Di Porto. Un padre, la figlia e il marito di lei. Stanno portando via anche la moglie dell’anziano, ma cadde e si ruppe il femore. Venne portata all’ospedale degli Infermi e i nazifascisti si dimenticarono di lei.

Ma si dimenticarono anche del piccolo Silvano Di Porto, figlio di Letizia e Angelo. Si dimenticarono perché non fecero caso che proprio quel giorno la signora Rita lo prese e portò via da Letizia, di cui era amica. Lo mise in casa con sé e così lo salvò.

Ieri, durante la cerimonia della posa delle “pietre d’inciampo” a porta della Verità, è accaduto un fatto straordinario. Il figlio di Silvano ha preso la parola: “Senza la signora Corbucci non saremmo qui oggi, noi non ci saremmo”. La voce spezzata dall’emozione ha poi reso pubblica l’intenzione della famiglia Di Porto di adoperarsi affinché Rita Corbucci venga ricordata con il titolo di “giusta tra le nazioni”.

LEGGI ‘LA POSA DELLE PIETRE D’INCIAMPO’

Il titolo ”giusto tra le nazioni” è stato utilizzato, dopo la seconda guerra mondiale, per indicare i non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista. Il nome di chi riceve il titolo viene inciso sul Muro d’Onore nel perimetro del Memoriale del Monte della Rimembranza.

La cerimonia di conferimento dell’onorificenza si svolge solitamente presso il museo Yad Vashem alla presenza delle massime cariche istituzionali israeliane, ma si può tenere anche nel paese di residenza del giusto se questi non è in grado di muoversi.

Fisioterapy Center 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
aiac_banner_01
Onda
lafune_300 x 600
domenicale post
monastero interno