
VITERBO – Il professore Vittorio Sgarbi, di recente dimessosi dalla giunta Frontini, tornerà presto nel capoluogo della Tuscia per difendersi in tribunale dall’accusa di “diffamazione aggravata nei confronti del “ Movimento popolare” di Sutri”.
Tra due settimane, esattamente il 16 di ottobre, si terrà, di fronte al giudice Giacomo Autizi, l’udienza pre- dibattimentale.
I fatti oggetto delle accuse risalgono al 2018, quando Sgarbi era sindaco di Sutri. Secondo la pm Chiara Capezzuto il critico d’arte avrebbe “offeso l’onore e il decoro” del consigliere comunale Alessio Vettori e di altre sei persone, utilizzando “espressioni offensive” e definendo tra l’altro il movimento come “espressione di mentalità familistica e mafiosa”. Parole inaccettabili per Vettori e per gli altri sei esponenti del movimento che, assistiti dagli avvocati Franco Moretti e Luca Vettori, hanno sporto querela nei confronti del critico.
“A quanto emerge dagli atti, non vi erano elementi che suffragassero la veridicità di quanto affermato dall’indagato”; si legge così nell’ordinanza con cui il gup Savina Poli aveva ordinato al pm di formulare l’imputazione contro Sgarbi, dopo un’iniziale richiesta di archiviazione.


















