coppie di fatto, ci siamo quasi
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L’istituzione del registro delle coppie di fatto in Comune è, in attesa che il governo centrale faccia di più, a nostro modo di vedere una conquista sul piano dei diritti e della civiltà per tutti i viterbesi.

Venendo ai fatti c’è una mozione – presentata da Pd, Sel e Cinque Stelle – che ne dispone l’istituzione. Il tutto deve passare per le forche caudine del Consiglio comunale, dove potrebbe consumarsi uno strappo all’interno della maggioranza. Sempre sul piano dei fatti sta ballando una petizione, promossa da Arci Cultura Lesbica Viterbo, che chiede appunto il registro delle coppie di fatto, che ha ottenuto più di mille firme tra i viterbesi. Segno che la città è sensibile all’argomento, importante per le coppie omosessuali ma anche eterosessuali.

Potrebbe essere proprio questa petizione, che tra l’altro ha raccolto adesioni trasversali, a giocare il ruolo di chiave per chiudere la partita. Intanto in queste ultime ore proprio Emanuela Dei (Arci Cultura Lesbica) ha incontrato il sindaco Michelini e si è dichiarata fiduciosa.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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