Semaforo dove è crollato il muro sulla Cimina, il nervosismo degli automobilisti

VITERBO - A pochi mesi dal crollo del muro, sempre di un'abitazione privata, su via Santa Maria in Gradi si è venuta a determinare una situazione molto simile. Nel primo caso ci sono voluti mesi prima di ripristinare una circolazione ordinaria e in molti temono di essere di fronte al bis.
VITERBO – Il muro di contenimento di un’abitazione privata crollato sulla Cimina la scorsa domenica sta causando problemi al traffico sulla strada che collega i paesi della montagna e Roma al capoluogo della Tuscia. Il semaforo che è stato posizionato per gestire il traffico su un’unica corsia genera rallentamenti e code che stanno dando ai nervi a molti automobilisti.
A pochi mesi dal crollo del muro, sempre di un’abitazione privata, su via Santa Maria in Gradi si è venuta a determinare una situazione molto simile. Nel primo caso ci sono voluti mesi prima di ripristinare una circolazione ordinaria e in molti temono di essere di fronte al bis.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















