Selvaggia Lucarelli attacca Caffeina: “Merda sul web, senza ritegno”
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Che la pagina e il magazine di Caffeina non fossero proprio roba raffinata lo avevamo già scritto, ma comprensibilmente i nostri articoli non hanno l’eco di quelli di Selvaggia Lucarelli, che si è vista pubblicare un post provocante che ha scatenato centinaia di commenti, anche violenti, nei suoi confronti. Selvaggia Lucarelli, ha così duramente attaccato Caffeina.

Che la pagina e il magazine di Caffeina non fossero proprio roba raffinata lo avevamo già scritto, ma comprensibilmente i nostri articoli non hanno l’eco di quelli di Selvaggia Lucarelli, che si è vista pubblicare un post provocante che ha scatenato centinaia di commenti, anche violenti, nei suoi confronti. Selvaggia Lucarelli, ha così duramente attaccato Caffeina.

“La pagina è un minestrone di robaccia, contenuti spesso senza senso, o scopiazzati o con link scollegati dal titolo – attacca Selvaggia Lucarelli – che riportano a cose vecchie o imbarazzanti. Chi si occupa del sito ha più volte dichiarato che il successo della pagina è merito di ragazzi viterbesi volenterosi. Come no. Io mi vergognerei di quella pagina, se fosse legata a qualche cosa che abbia anche solo lontanamente a che fare con la cultura. […] Potrei fregarmene ma visto che parliamo di pagine con due milioni di like, è bene che chi produce merda sul web, si assuma le sue responsabilità. Mica lo fanno solo i ragazzetti dei gruppi chiusi, qui c’è una struttura dietro”.

Rossi ha poi chiesto scusa a Selvaggia Lucarelli: “È un giornale pop, ma aveva ragione, ma le critiche sono esagerate“.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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