Se questa è la cura del verde…

VITERBO – Grandi proclami sulla pagina Facebook del sindaco per una normale, ordinaria, trinciatura dell’erba al quartiere Santa Barbara. E fatta anche a tirar via…
VITERBO – Il linguaggio è una cosa seria. Come la verità.
Quando un amministratore della cosa pubblica mette insieme due sostantivi e un aggettivo come “cura” e “verde pubblico” è normale che poi nel cittadino nascano delle aspettative.
Se poi il risultato è quello che si è visto a Santa Barbara allora è giusto che chi paga le tasse si arrabbi.
Perché dalla “proclamite” alla presa in giro il passo è breve.
Non è possibile far passare un lavoro di trinciatura, per giunta fatto di corsa e a tirar via, come “cura del verde”. È un insulto all’ intelligenza delle persone per bene, che avrebbero diritto a vivere in una città bella, curata e che dovrebbero essere orgogliosi del posto in cui vivono. Ad oggi possono esserlo?
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

















