“Se Enel apre all’idrogeno verde, Civitavecchia non aspetta altro”
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CIVITAVECCHIA - Il sindaco Tedesco: "Il nostro territorio si è già candidato a ospitare questa tecnologia".

CIVITAVECCHIA – Segue l’intervento del sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco.

 “L’Italia deve giocare un ruolo da protagonista nella partita dell’idrogeno verde”. Solo pochi mesi fa, a fronte delle prospettive dell’Europa sullo sviluppo dell’idrogeno, mi chiesi perché Civitavecchia non potesse diventare protagonista di questa nuova prospettiva energetica. Oggi il mio interrogativo è ancora più attuale dopo aver ascoltato quanto dichiarato da Francesco Starace.

L’amministratore delegato e direttore di Enel Spa, partecipando al webinar “Obbligati a crescere – La rivoluzione sostenibile”, trasmesso due giorni fa in streaming sulle testate del gruppo Caltagirone editore, ha trasmesso l’immagine di un’azienda fortemente orientata a investire sull’idrogeno verde.

Si tratta proprio di quella tecnologia che questo territorio, attraverso specifici progetti, si è candidato a ospitare, progetti che hanno il pieno appoggio dell’amministrazione comunale.

Quando Starace afferma che ci sono soldi a disposizione e che gli stessi investitori chiedono sostenibilità, noi ci sentiamo di rispondere che è ciò che la città voleva sentir dire. Vogliamo sperare che a Civitavecchia, considerando il suo passato, Enel non mancherà di riservare alle buone pratiche che dice di voler attuare una attenzione ancora maggiore che altrove.

 

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Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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