
EDITORIALI – Scusate le spalle, abbiamo iniziato a guardare il futuro. Nessuna polemica, nessun attacco. Non c’è bisogno, non servirebbe a nulla, è anche quello un vecchio schema funzionale a mantenere il mondo fermo.
Caro sindaco le scrivo, non per distrarmi un po’ come Dalla e non so neanche se lei sia un mio “caro amico” o meno. Poco importa, contano solo i fatti. A Viterbo manca una politica per i bambini e vogliamo che sia lei e la sua maggioranza a materializzarla dopo tanto nulla servito nei decenni che ci lasciamo alle spalle.
Chiediamo cose concrete e semplici. Non è accettata né accettabile, perché sarebbe un’offesa alla nostra già modesta intelligenza e alla grande intelligenza dei cittadini viterbesi, una o più risposte della serie “non ci sono i soldi”. Scriviamo perché alla città di Viterbo, ai bambini di Viterbo, al futuro di Viterbo servono una serie di cose. Abbiamo un elenco, a breve lo materializzeremo in un appello su cui lanceremo anche una raccolta firme.
Stiamo per lanciare un’operazione chiara, dal titolo immediato: ‘Io sto con il futuro’. Attraverso questo manifesto per una nuova città capoluogo capace di mettere al centro i bambini vogliamo spingere per costruire una realtà migliore per tutti noi e soprattutto pensare al domani. Cosa che non si fa più da decenni, forse da quando lei era poco più che bambino.
Inviteremo tutti i cittadini a inviarci un video di adesione alla campagna ‘Io sto con il futuro’ e chiederemo a personaggi in vista del nostro territorio di sposare questo appello. E’ un’azione di lobby quella che stiamo preparando per lanciarla verso il Comune di Viterbo.
Chiediamo parchi veri dove i bambini possano trascorrere le loro giornate (che fine ha fatto il Parco dell’Arcionello?), chiediamo almeno un’area gioco dignitosa in ogni quartiere della città. Lo stato in cui versano quelle attuali è offensivo. Chiediamo che le aree gioco in questione siano disegnate in maniera funzionale e intelligente e che non abbiano l’aspetto di aree parcheggio di quattro altalene e due scivoli.
Chiediamo eventi per i piccoli, qualcosa già c’è ma si può fare di più. Soprattutto chiediamo marciapiedi percorribili con i passeggini e strisce pedonali attraversabili. Chiediamo una città capoluogo dove una famiglia possa passeggiare con i passeggini. Oggi tutto questo manca maledettamente. Il futuro ne ha bisogno e le consigliamo di non dormire la notte pur di dare risposte a queste richieste. Saremo con lei, al suo fianco, per portare a casa la pelle dell’orso.
Invitiamo tutti i cittadini a scriverci per segnalarci le cose che non vanno e che impediscono a Viterbo di essere una città per bambini. Le idee di ognuno possono essere preziose. Abbiamo molto apprezzato le azioni messe in campo dalla sua maggioranza per la diffusione dei baby pit stop presso le attività commerciali private. E’ importante ma non può bastare.
Mettiamo sul tavolo un paio di spunti: iniziative per coinvolgere i bambini nella conoscenza di Viterbo e per coltivare in ogni giovane viterbese l’amore e l’utilizzo per le terme (cultura termale). I nostri giovani saranno domani i migliori ambasciatori di Viterbo. Se li lasciamo nel vuoto non sapranno capire e raccontare la ricchezza di questa terra.
Per riassumere ‘Io sto con il futuro’ sarà la nostra campagna di comunicazione per chiedere al Comune di Viterbo tre cose di base: parchi, aree gioco vere e marciapiedi percorribili. Poi invitiamo ad aprire un ragionamento su iniziative, festival e azioni di conoscenza mirata del territorio presso le nuove generazioni.
Il tempo per fare tutto c’è, basta perderne meno nelle beghe dei partiti e delle poltrone. Chi non dovesse sentirsi idoneo a raccogliere la sfida può sempre dimettersi e lasciare libero il campo. Non si sceglie di praticare la nobile arte della politica per prescrizione medica. C’è una città da risollevare, cominciamo tutti insieme a guardare al futuro.
Nelle prossime settimane faremo fiorire e daremo la massima diffusione possibile alle nostre grafiche per ‘Io sto con il futuro’, all’appello su cui andremo a raccogliere le firme e ai video di sostegno all’intera operazione. Le faremo sentire l’abbraccio della città, le auguriamo il migliore lavoro possibile.


















