Scuola dell'Infanzia chiusa a Vetriolo per un caso di Covid, gli altri bambini fanno il tampone
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BAGNOREGIO - Scuola dell'Infanzia chiusa a Vetriolo dopo il riscontro di un bambino positivo. Nella giornata di ieri molti dei bambini della struttura si sono sottoposti a tampone molecolare e ora si attendono i risultati. 

BAGNOREGIO – Scuola dell’Infanzia chiusa a Vetriolo dopo il riscontro di un bambino positivo. Nella giornata di ieri molti dei bambini della struttura si sono sottoposti a tampone molecolare e ora si attendono i risultati. 

La decisione di chiudere la scuola è stata presa in maniera tempestiva dal sindaco di Bagnoregio Luca Profili, dopo una serie di valutazioni fatte insieme alla Asl. Bagnoregio ha gestito anche nei mesi scorsi dei focolai importanti, come quello del convento di San Francesco. Che ha visto il contagio di circa cento suore presenti all’interno. 

“Come già accaduto in passato abbiamo cercato di agire in modo tempestivo e nell’unica via percorribile cioè quella della chiusura della scuola per evitare che la situazione potesse peggiorare – ha spiegato, in queste ore, Profili -. Che le scuole dell’infanzia, più delle altre, possano essere oggetto di situazioni di questo tipo è normale visto che i bambini non sono tenuti a tenere mascherine né sono vaccinati. Nel frattempo invito tutti alla serenità, seguiamo ogni attività con la massima attenzione”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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