Dimensionamento Carmine, Frontini alla Regione: "La delibera è stata annullata e non potete fare finta di nulla". La sindaca presenta un esposto in Procura
Foto Istituto Carmine
Fisioterapy Center 800x120
"Continuare a operare come se la delibera esistesse ancora e le sentenze non fossero esecutive costituisce non solo uno schiaffo all’intera comunità scolastica, ma anche possibili omissione d’atti ufficio e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giurisdizionale".

VITERBO – La questione del dimensionamento della scuola del Carmine deciso da Regione Lazio e bloccato dal Tar del Lazio continua a tenere banco. Sull’argomento, alla vigilia della riapertura delle scuole, è intervenuta la sindaca Chiara Frontini che, torna a definire immotivata la decisione presa a Roma e decide di recarsi in Procura per presentare un esposto.

Il tutto in un quadro dove altre due sentenze del Tar annullano di fatto la delibera del dimensionamento scolastico regionale, quella che sancisce lo smembramento dell’IC Carmine. “Per questo, ho presentato nei giorni scorsi un esposto alla Procura di Viterbo: non lasciamo nulla di intentato per far valere le ragioni del territorio, delle famiglie, degli insegnanti e del diritto allo studio di centinaia di ragazzi, soprattutto di fronte a cotanta arroganza – dichiara la sindaca Frontini -. Anche il ricorso della Provincia di Viterbo e di 280 famiglie viene accolto in toto perché il provvedimento è immotivato, ricalcando quello che avevano già affermato (con ragione) come amministrazione comunale.

Il dimensionamento è sbagliato, iniquo e autoritario, senza confronto né un’adeguata istruttoria. Forse non è chiaro né ai rappresentanti regionali né ai funzionari: continuare a operare come se la delibera esistesse ancora e le sentenze non fossero esecutive costituisce non solo uno schiaffo all’intera comunità scolastica, ma anche possibili omissione d’atti ufficio e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giurisdizionale”.

800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Onda
POST FB 01
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
monastero interno