Scossa di magnitudo 6 nei pressi di Rieti stravolge la notte anche nella Tuscia
sismografo
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La Tuscia si è svegliata alle 3.38 mentre le case tremavono

Si interrompe bruscamente il sonno del centro Italia, con una scossa che si è avvertita per tutto il Lazio, l’Umbria, le Marche, l’Abruzzo, la Toscana, ma anche la Romagna alle 3.38 di questa notte. Un terremoto il cui epicentro sembra essere nei pressi di Rieti e che ha colpito con una magnitudo di forza 6.

Le prime notizie arrivano direttamente dai social network, dove tantissimi si sono riversati una volta svegli per comunicare la cosa e per avere informazioni sul fenomeno. Purtroppo già dopo pochi minuti dal sisma, il sito di geofisica che registra le scosse in tempo reale risultava inaccessibile, probabilmente a causa delle tantissime connessioni simultane

AGGIORNAMENTO 4:40

Dopo una lunga scia di scosse di intensità da 3.2 a 3.8 in tutta l’area circostante la prima, una nuova forte scossa che ha superato la forza 4 ha riportato la paura nelle case del centro Italia. Intanto si inizia a parlare di crolli nella zona di Amatrice e di forti danni agli edifici di Norcia. In entrambi i centri gli abitanti si sono riversati nelle strade nel panico.

 

AGGIORNAMENTO 5:10

Danni ingenti in tutta la zona colpita dal terremoto. Il sindaco di Amatrice grida alla tragedia, mentre il sole non si è ancora levato sull’Italia. Case distrutte e persone rimaste intrappolate sotto le macerie. A Castelluccio di Norcia le case più vecchie sembra siano cadute tutte, mentre si sono salvate le nuove. Ancora troppo presto per parlare del numero di vittime, l’Italia inizia la mattinata in lutto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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