Scomparso di Calcata, l'83enne stava pranzando con dei parenti quando si è allontanato
Foto Andrea Gentili scomparso a Calcata
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L'uomo indossava, al momento della scomparsa, un berretto rosso e una camicia a quadri azzurra e celeste. Portava gli occhiali ed è magro e alto.

CALCATA – Si chiama Andrea Gentili l’italo-americano di 83 anni scomparso nel primo pomeriggio di venerdì 26 settembre a Calcata. Di lui non si hanno più tracce dalle 13,45. Stava mangiando, in un ristorante del borgo, quando si è allontanato dicendo che doveva andare un attimo alla macchina parcheggiata vicino.

Subito è scattata la macchina dei soccorsi per ritrovarlo, coordinata da carabinieri e vigili del fuoco, che stanno impiegando tecniche di topografia e cartografia applicata, specifiche per la ricerca persone. Sono stati utilizzati anche un elicottero e dei droni per tutto il pomeriggio di venerdì.

La Protezione Civile di Calcata ha lanciato un appello a i proprietari di residenze nella zona con telecamere attive di mettere a disposizione i filmati: “Nell’ambito delle ricerche del signor Andrea Gentili, chiediamo la collaborazione dei cittadini di Calcata e zone limitrofe.
In particolare a chiunque abbia telecamere di sorveglianza private nella zona di controllare le registrazioni di oggi 26.09.2025 per individuare eventuali immagini utili.

Inoltre ,invitiamo chiunque pratichi attività all’aperto (escursionismo, mountain bike ) nella zona di via della Lira e vicinanze a prestare attenzione e a segnalare qualsiasi elemento sospetto. Contattare il numero di telefono della Protezione Civile 334 6671606 o Carabinieri 112 per qualsiasi segnalazione”.

L’uomo indossava, al momento della scomparsa, un berretto rosso e una camicia a quadri azzurra e celeste. Portava gli occhiali ed è magro e alto.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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