
CALCATA – Revocata l’ordinanza sindacale (la numero 30/2025) con cui era stato disposto il divieto immediato di attività venatoria nelle zone di ricerca dello scomparso Andrea Gentili e il divieto di caccia al cinghiale. A più di dieci giorni dal 26 settembre, giorno in cui l’83enne italo-americano è stato visto per l’ultima volta, si è smesso di cercarlo nei boschi. Motivo per cui l’ordinanza di sospensione della caccia non serve più a nulla.
L’anziano aveva pranzato con la moglie e i familiari. Poi mentre il gruppo di parenti aveva optato per una passeggiata lui aveva deciso di tornare alla macchina, nel parcheggio di Calcata nuova. Tra parcheggio e il borgo corrono qualche centinaia di metri. Si attraversa un’area con diverse grotte ma sono tutte chiuse con delle cancellate. Nelle ricerche sono stati impiegati anche l’elicottero dei vigili del fuoco e i droni, nella speranza di individuarlo. Le ricerche con i cani sono state interrotte lunedì 6 ottobre. I soccorritori hanno battuto tutta la Valle del Treja, un’area molto ampia, fino ai confini con i centri abitati di Castel Sant’Elia e Civita Castellana.
Tutte le ipotesi sono sul tavolo. Gentili potrebbe essere finito in qualche dirupo, potrebbe essere stato aggredito da qualcuno o da qualche animale, potrebbe anche essersi spostato in un altro luogo.


















