Scaténati#9 > Tra donne, adolescenti, alcool e sniffate
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A differenza dei maschi, per le donne è più facile cadere nel degrado e più complicato tornare indietro. Dall’osservatorio europeo di Lisbona lanciano allarmi già da anni, da quando è evidente che le ragazzine ormai consumano sostanze psicotrope, legali e illegali, tanto quanto i coetanei maschi.

Il costo della polvere bianca si abbassato, è ormai alla portata di tutti. Quindi non solo di modelle, attori o top manager, ma anche di giovanissimi e adulti, studenti e lavoratori, uomini e donne. Non ci sono numeri precisi ma tra chi sniffa sono sempre più numerose le consumatrici: si passa dalle studentesse alle donne manager. Lo fanno per reggere il ritmo, sentirsi all’altezza, placare l’ansia. Il consumo femminile di droghe è aumentato e c’è chi sniffa già a 13 anni.

A differenza dei maschi, per le donne è più facile cadere nel degrado e più complicato tornare indietro. Dall’osservatorio europeo di Lisbona lanciano allarmi già da anni, da quando è evidente che le ragazzine ormai consumano sostanze psicotrope, legali e illegali, tanto quanto i coetanei maschi. I dati sull’uso di droga tra gli studenti di 15/16 anni, rivelano tendenze preoccupanti: c’è la tendenza comune di assumere contemporaneamente cocaina, alcol e psicofarmaci.

Buona parte dell’alcolismo femminile, deriva da una sorta di automedicazione degli stati d’ansia, stress, depressione. Con la cocaina accade lo stesso. Le donne consumatrici di sostanze illegali usano psicofarmaci dieci volte di più delle non consumatrici. Tra chi usa cocaina, il 12% delle donne usa anche quel tipo di farmaci, mentre nei maschi la percentuale scende. I motivi che spingono il gentil sesso a usare stupefacenti ha a che vedere con il “supporto sociale” e con gli specifici effetti fisici quali perdere peso, fare sesso e restare svegli.

In più le donne, abituate storicamente a gestirsi le sofferenze da sole, in casa, oggi escono, per lavoro e svago, in una società competitiva, che le vuole sempre all’altezza delle situazioni. Nell’uso di sostanze, le donne hanno una debolezza in più: il ricatto sessuale. Ci sono numerosi casi documentati di abuso tra ragazzine di 12/13 anni: adolescenti che scambiano sesso per avere in cambio sostanze e soldi. Ci sono anche ragazzine minorenni, di buona famiglia che entrano in contatto con spacciatori per sentirsi le “donne del capo”, o sapendo che poi la cocaina per loro è gratis. Dall’altra parte però c’è un pusher, che ne approfitta per farsi un piccolo harem.

Il problema è che quando queste giovani ragazze non avvertono alcun problema etico in tutti questi comportamenti, non hanno più alcun controllo. Le donne più degli uomini si fanno del male abusando di droga, non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. Hanno più incidenti stradali, risse e tentativi di suicidio dopo aver fatto uso di cocaina, e sono molte quelle che poi soffrono di disturbi psichiatrici. Per di più diventano molto aggressive, dato confermato anche dai gestori di discoteche, che sottolineano come negli ultimi tempi ad alzare la voce e le mani, siano spesso le donne. 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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