Scaténati#17 > Come difendersi dai truffatori
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Questa settimana tratteremo di un problema molto sentito dalla popolazione, i reati contro gli anziani. Parleremo delle varie tipologie di malviventi e come difendersi al meglio. Partiamo dai truffatori.

Questa settimana tratteremo di un problema molto sentito dalla popolazione, i reati contro gli anziani. Parleremo delle varie tipologie di malviventi e come difendersi al meglio. Partiamo dai truffatori. L’impostore non è una persona violenta. Il più delle volte è distinto, fine parlatore, esperto di affari, cerca di mostrarsi colto. Non assicurarsi sull’esatta identità di un interlocutore è una pessima abitudine; i mistificatori si possono nascondere ovunque. Il truffatore preferisce incontrare la sua vittima nel momento in cui questa sta rientrando in casa.

Spesso si accredita facendosi passare per amico o conoscente dei figli (o nipoti, parenti, persone note) di cui conosce il nome e l’età, a volte il lavoro e gli studi compiuti. In questo caso, potrebbe chiedere una somma di denaro, che serve al figlio in seguito a un incidente, a un imprevisto o per concludere un affare. Non meravigliatevi se sta parlando al telefono proprio con un vostro figlio e ve lo vuole passare. Si tratta di un trucco. Il truffatore solitamente è ben disposto ad aiutarvi in qualche fastidiosa incombenza: in particolare vi accompagna volentieri a prelevare i soldi allo sportello bancomat o in banca.

Passiamo ai borseggiatori. I ritrovi affollati sono luoghi prediletti per questo tipo di malfattori: prestate quindi molta attenzione quando si forma ressa per salire o scendere dai mezzi pubblici o quando siete in un locale gremito di gente. Portate con voi solo il denaro strettamente necessario. Non tenete il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni o in borse o borselli che si aprono con facilità. Evitate di conversare tenendo il portafogli aperto in mano e ben in vista: occhi indiscreti possono essere sempre in agguato. Se volete fare un’offerta a qualche bisognoso, non commettete mai l’errore di estrarre il portamonete e di selezionare i soldi: tenete sempre separata una piccola cifra per dare direttamente l’obolo. Diffidate quando vi fermano avendo in mano cartelli, giornali, oggetti, o di gruppi di bambini che vi attorniano numerosi: è il metodo più pratico per frugare ovunque e borseggiarvi abilmente.

Se vi chiedono l’ora o il cambio di una banconota, osservate il vostro interlocutore, non fatevi ingannare dal suo aspetto distinto, dalla gentilezza dei modi: potrebbe essere il pretesto per farvi estrarre il portafogli. Gli scippatori — Quando usate borse e borselli, portateli a tracolla, con la buona abitudine di proteggerli con l’avambraccio ed evitate di riporvi tutti gli oggetti di valore e i documenti. E’ consigliabile non portare mai molto denaro. Se ciò è inevitabile, valutate la possibilità di farvi accompagnare. Tenetevi sempre dal lato interno del marciapiede, possibilmente dalla parte del muro, camminando nel senso opposto a quello di circolazione delle auto.

Diffidate sempre delle vendite vantaggiose che consentono affari d’oro: sono imbrogli; la merce che viene venduta a basso prezzo, magari con la scusa che è di provenienza illecita, in realtà è falsificata e non vale neanche il prezzo stracciato per cui viene venduta. Il venditore conta sul fatto che l’acquirente non lo denuncerà una volta scoperto il trucco, per evitare di rilevare alla polizia di essere stato tentato di realizzare un affare illecito.

Diffidate anche dei giochi di abilità o fortuna che consentono vincite facili. A volte la malintenzionata è una donna attraente e simpatica, che mostra grande familiarità con voi, e cerca di avvicinarsi anche con manifestazione di affetto e simpatia come baci o abbracci. Più che alla vostra simpatia, è interessata al portafogli.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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