
VITERBO – In sala d’Ercole va in scena una sorta di teatro dell’assurdo sulla sanità. Il tema è di quelli importanti davvero ma le modalità con cui Chiara Frontini ha preteso di guidare la conferenza dei sindaci convocata hanno rovinato l’occasione di un confronto. A sollecitare questo appuntamento era stato il consigliere d’opposizione Luisa Ciambella.
Il primo cittadino di Viterbo, saltando la convocazione del comitato ristretto, ha pensato quindi a riunire i sindaci della Tuscia. Una trentina i presenti nel pomeriggio di ieri a Palazzo dei Priori. Accoglie Frontini e parla Ciambella. Questo lo schema che non ha funzionato.
Uno schema di gioco inusuale e non previsto dalle regole. Tutto venuto giù, come un castello di carte, quando i sindaci hanno chiesto a che titolo si trovava a parlare il consigliere Ciambella. Frontini ha fatto presente che era stata lei a delegarla. Da qui bagarre sulla doppia presenza del sindaco e di un suo delegato, che è possibile solo in caso di assenza del primo cittadino.
Votazione sulla legittimità dell’azione e sipario sulla riunione. Un episodio che ha messo in forte imbarazzo il sindaco di Viterbo e fanno venire più di un dubbio ai presenti e non solo. Siamo alla vigilia di un passaggio di Luisa Ciambella in maggioranza?


















