
EDITORIALI – “Comincia dal piccolo per arrivare al grande”. Vogliamo parafrasare Lao Tzu per porre sul tavolo del dibattito pubblico un tema che, come giornale del territorio, ci sta a cuore da sempre. Con il risultato che ce lo hanno “spezzato” tutti i sindaci che sono arrivati a conquistare Palazzo dei Priori. Non possiamo che sperare che l’attuale Chiara Frontini ci stupisca e inizi a fare camminare la città sul sentiero della logica e della ragionevolezza.
L’argomento è il recupero e rilancio del centro storico. Un maxi tema, complessissimo. L’attuale amministrazione ha delle idee al riguardo ma la sensazione che abbiamo è che si continui a ragionare sulla macro area, per sistemare la quale servono davvero risorse impressionanti, e non ci si concentri sull’emergenza: San Pellegrino.
Quando un paziente ha un infarto si interviene per evitare che il cuore si fermi. Sul centro storico di Viterbo invece si fa fatica ad afferrare il concetto. Il cuore del centro è San Pellegrino, fermo da tempo immemore. Tanto che oggi l’attrattore principale, dal punto di vista turistico, verte in condizioni penose. Non c’è uno straccio di decoro urbano, i privati hanno fatto disastri che gridano vendetta, la pulizia continua a essere poco praticata e non c’è nessun intervento di riqualificazione e di accoglienza e intrattenimento dei flussi turistici.
In un contesto del genere ci pare ovvio che sia necessario un piano straordinario su San Pellegrino, che in cinque anni punti a ristabilire la dignità, ripristinare la bellezza e dare slancio all’attrattività turistica. Serve uno studio serio sulla riqualificazione del luogo, declinata nei vari aspetti necessari: decoro, pulizia, leggibilità. Occorrono risorse che sommate nel tempo possano evidenziare una rinascita.
Anche sul piano dello stretto consenso elettorale dovrebbe essere un modus operandi interessante. Nella storia di una città dove i sindaci hanno riversato a pioggia soldi senza intestarsi nessun grande intervento, più o meno è stato così per tutti, per Frontini diventare il sindaco della rinascita di San Pellegrino dovrebbe essere appetibile.


















