San Pellegrino in Fiore: prima edizione con il marchio di proprietà comunale, primo concorso d'idee e 135mila euro per la realizzazione
san pellegrino in fiore
800 Monastero
VITERBO - C'è grande curiosità per vedere che tipo di partecipazione ci sarà al concorso d'idee bandito dagli uffici comunali.

VITERBO – Un San Pellegrino in Fiore totalmente nuovo per il 2024. La prima edizione con il marchio di proprietà del Comune di Viterbo e sempre la prima volta con il concorso d’idee. 135mila euro la cifra massima che Palazzo dei Priori ha previsto di investire per fare fiorire buona parte del centro storico dal primo al cinque maggio. 

C’è grande curiosità per vedere che tipo di partecipazione ci sarà al concorso d’idee bandito dagli uffici comunali e che riserva la partecipazione, come singoli o in gruppi di lavoro, ai professionisti regolarmente iscritti agli Ordini degli Architetti, degli Ingegneri e dei Dottori Agronomi e Forestali.

Per la prima volta il Comune cerca professionismo nell’ideazione della manifestazione e c’è da sperare che questo possa regalare un’edizione interessante dal punto di vista della proposta. Il progetto di arredo urbano florovivaistico dovrà essere predisposto all’interno delle seguenti
aree: piazza S. Lorenzo, via S. Lorenzo, piazza della Morte, via Pietra del Pesce, via Macel Maggiore, piazza San Carluccio, via San Pellegrino, piazza Scacciaricci, piazza San Pellegrino e piazza del Gesù.

“Il progetto dovrà tener conto di criteri estetici in sintonia con le caratteristiche monumentali delle piazze e delle vie sopra indicate, nonché di criteri di arredo urbano derivati dalle attuali concezioni di architettura del paesaggio; dovrà, inoltre, esprimere richiami e suggestioni legati al periodo medievale, tema portante della candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033”, così nel testo del bando. 

Termine ultimo di consegna delle domande è stato fissato per il giorno 30 gennaio. Nessuno degli intenzionati a partecipare dovrà diffondere prima della scelta da parte del Comune il progetto. Indiscrezioni in circolo raccontano un notevole interesse da parte di diversi professionisti.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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