

VITERBO – Il capoluogo della Tuscia si fa bello con San Pellegrino in Fiore. Quest’anno è il turno di Christian Ciucciarelli, architetto terzo classifica al bando voluto dal Comune di Viterbo per dare identità e rendere sempre nuovo l’allestimento floreale. Nelle due edizioni precedenti, con questa nuova formula, sono state realizzate le idee di Raffaele Ascenzi e Lorenzo Porciani.
C’è molta curiosità sulla prospettiva 2026 e si attende l’impatto del pubblico, per capire il gradimento. La manifestazione apre questo venerdì primo maggio e sarà vivibile, immergendosi nella parte monumentale del centro storico, fino a domenica 3 maggio. Vie, piazze, angoli e profferli del centro storico medievale si vestono di fiori e colori per offrire a viterbesi e visitatori un affascinante colpo d’occhio. Tre giorni di addobbi, installazioni, ma anche di numerosi eventi collaterali che ruoteranno attorno all’importante ultradecennale manifestazione.
Gli allestimenti di questa edizione sono stati realizzati dall’architetto Christian Ciucciarelli. L’area mercato verde, a cura di Verdi e contenti, è a piazza San Lorenzo e a piazza della Morte. Oltre San Pellegrino, curata dall’associazione Pro Loco Viterbo, coinvolgerà piazza delle Erbe e piazza del Plebiscito. Tante le iniziative collaterali che arricchiranno il primo fine settimana di maggio.
San Pellegrino in Fiore rappresenta un importante appuntamento per la città, l’evento con cui si dà il benvenuto alla primavera, quest’anno anticipato e lanciato ufficialmente da Aspettando San Pellegrino in Fiore, lo scorso 25 aprile, a piazza delle Erbe, con la direzione e il coordinamento di Spazio Viterbo.
Accanto al Comune di Viterbo, organizzatore della manifestazione, il prezioso contributo delle principali realtà istituzionali del territorio: la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, la Camera di Commercio Rieti-Viterbo e l’Università degli Studi della Tuscia. Tra le novità di questa edizione gli sponsor Enel e Poste Italiane.






















