
VITERBO – La parte monumentale del centro storico è un cantiere da diversi giorni. Squadre di lavoratori che non stanno guardando in faccia ai rossi del calendario stanno eseguendo il progetto vincitore del concorso d’idee, il primo nella storia della manifestazione, realizzato da Raffaele Ascenzi e un gruppo di validi professionisti.
Un’idea di San Pellegrino in Fiore che guarda al medioevo viterbese, come richiesto da bando, e alle sue geometrie. I viterbesi e i molti turisti, che sono attesi nei prossimi giorni in città, si troveranno davanti a un’edizione raffinata ed elegante che rigenera il testimone storico della manifestazione ideata dal duo Malè-Fontana.
Un’edizione 2024 piena di novità e che si preannuncia come strepitosa. Tante le iniziative collaterali. Quelle davvero interessanti curate da Galiana Onlus davanti alla ex chiesa degli Almadiani, che comprendono anche una cena con i fiori e un calendario fitto di appuntamenti con laboratori artigiani. Poi c’è l’impegno dell’associazione di via Saffi, che punta a ridare lustro alla storica via dello struscio cittadino. Importante anche l’impegno di Pianoscarano dove si stanno realizzando addobbi di grande pregio.
Tante altre le iniziative che saranno presenti e in molti stanno contribuendo per rendere la città più bella e accogliente.
Intanto è aperta la mostra delle tavole di tutti i progetti partecipanti al concorso di idee, presso la Cappella Palatina di Palazzo dei Priori. Ben dodici progetti, tutti validi. Tanta la curiosità e l’entusiasmo che si respira in città per la manifestazione che durerà dal primo al cinque maggio, regalando a Viterbo cinque giorni di bellezza e festa.

















