
VITERBO – Il Comitato di quartiere San Pellegrino chiede a Palazzo dei Priori più telecamere, maggiore pulizia e un ufficio turistico nella zona monumentale della città.
Venerdì il Comitato si è riunito presso la Sala Parrocchiale della chiesa di San Pellegrino.
In sintesi, i principali temi affrontati sono stati: pulizia specifica del quartiere; sicurezza e videosorveglianza; pedonalizzazione e parcheggi; aggiornamento su relazioni con istituzioni locali e centrali; iniziative per la tutela e il rilancio del quartiere.
Dalla discussione è emersa una nuova volontà di incidere più efficacemente per preservare e valorizzare San Pellegrino, che è diventato, insieme al Palazzo dei Papi, l’immagine iconica della città di Viterbo. Viterbo, in altri termini, è associata strettamente alla bellezza storica del quartiere medievale di San Pellegrino.
“Per questo motivo, si richiede all’amministrazione di avviare azioni di tutela adeguate all’importanza che ha San Pellegrino per la città e per ciò che rappresenta in termini di immagine all’esterno, di identità, identificazione e potenzialità produttive.
In questa ottica, il Comitato di quartiere ha deciso di promuovere una raccolta di firme per installare telecamere per realizzare una vera zona pedonale per avere maggiore tutela e sicurezza, ottenere garanzie di pulizia specifica consona al quartiere e a tutta la zona interessata alla tutela speciale sancita dal Piano del commercio.
E’ stato, inoltre, deciso di avviare incontri per la creazione di una associazione ad hoc di strutture di accoglienza (B&B, case vacanze, altre strutture) che si occupi di promuovere e valorizzare il quartiere San Pellegrino, mèta privilegiata della visita di turisti e ospiti.
Quanto ai problemi di sicurezza, il dialogo con le forze dell’ordine (prefettura, questura, carabinieri e polizia) si sta rivelando assai proficuo e saranno individuati due esponenti del Comitato di quartiere che saranno deputati ai rapporti con le istituzioni dello Stato centrale.
Sono state anche formulate proposte concrete, il cui obiettivo è quello di rilanciare la vita diurna del quartiere e qualificarne l’attività, quali: aumentare l’apertura di bar di giorno, difendere e rafforzare la presenza di residenti con incentivi, aprire la torre Scacciaricci per fini turistici, creare un laboratorio di spin-off e start-up dell’Università degli Studi della Tuscia, aprire una sede dell’ufficio turistico gestito dalla Francigena”. Così dal Comitato.

















