San Pellegrino 2025, un successo da 90mila persone in 4 giorni. Frontini decide "l'allungo" fino a domenica 11 maggio
San Pellegrino in Fiore 2025
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E' la prima volta nella storia della manifestazione, quella di quest'anno è l'edizione numero 38, che un sindaco decide di prorogare. Saranno mantenuti gli allestimenti su piazza del Gesù, della Morte e San Carluccio. Via piante e fiori da piazza San Lorenzo, Scacciaricci e San Pellegrino. 

VITERBO – (Foto Claudio Santini pubblicata su Tu Tuscia) 90mila persone in quattro giorni, questo il flusso di persone stimato per San Pellegrino in Fiore 2025. Edizione numero 38 che ha funzionato sul piano delle presenze, facendo fare anche buoni affari a ristoratori e agli stand delle vendite in piazza San Lorenzo. La sindaca Chiara Frontini ha deciso di prorogare gli allestimenti fino a domenica 11 maggio, allungo di una settimana quindi.

E’ la prima volta nella storia della manifestazione, quella di quest’anno è l’edizione numero 38, che un sindaco decide di prorogare. Saranno mantenuti gli allestimenti su piazza del Gesù, della Morte e San Carluccio. Via piante e fiori da piazza San Lorenzo, Scacciaricci e San Pellegrino.

In realtà quelle mantenute sono le aree che hanno convinto di più, le altre tre quelle con maggiore debolezza per diversi fattori. Un’edizione, quella firmata da Porciani, che va ricordato è un giovanissimo e comunque ha concretizzato un’idea di valore, che non ha convinto molto ma è stata benedetta dalle presenze. E’ stata sicuramente anche l’edizione più pubblicizzata, con manifesti sbarcati anche a Roma, e con maggiore eco mediatico sui telegiornali nazionali (Studio Aperto e Tg5).

Le tre piazze che continueranno a rimanere allestite sicuramente contribuiranno a migliorare l’immagine della città agli occhi dei turisti che ormai sono sempre presenti, almeno nei fine settimana, per le vie del centro storico.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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